Comunicato Stampa 3 Aprile 2017
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali non possiamo condividere e sottacere sulle tante affermazioni che quotidianamente si susseguono sui social network o a mezzo dichiarazioni stampa, in ordine all'impraticabilità della legge 27/2016 e alle inesistenti potenzialità che la stessa può esprimere a favore del personale precario degli enti locali in termini di risposte concrete sul piano delle assunzioni con contratto a tempo indeterminato; tanto più se queste, fanno leva su ipotesi e prese di posizione che non trovano riscontro nella legge stessa .
E' alquanto singolare e riduttivo sostenere che la legge 27/2016 è solo l'anticamera della RESAIS quando l'art 3 che direttamente interessa la categoria consta di ben 22 commi e solo il 18° comma fà riferimento alla "famigerata" Agenzia come opzione facoltativa da parte del personale precario che manifesta un interesse diretto ad essere assunto in apposita area speciale transitoria ad esaurimento, senza alcuna imposizione di legge, fino a prova contraria.
L'art 3 attraverso i rimanenti 21 commi contempla e armonizza un percorso che se pur non complessivamente esaustivo, crea le condizioni per avviare a soluzione una problematica che per troppo tempo è stata oggetto del contendere tra le varie compagini politiche che negli anni si sono alternate a discapito di una generazione umiliata e assoggettata ad una sudditanza che ha leso la dignità di lavoratore e ancor prima di persona .
Come segreteria MGL siamo i primi ad affermare che la legge 27/2016 necessita di integrazioni e modifiche che completino e rendano più agevole l'assunzione a tempo indeterminato da parte degli enti presso cui il personale precario presta servizio, al contempo siamo consapevoli e convinti che la legge 27/2016 ha permesso di sdoganare delle situazioni che in prossimità del 31 dicembre 2016 risultavano compromettere del tutto la posizone e la condizione di lavoratore dipendente della Pubblica Amministrazione, ma di questo nessuno ne parla .
E' assurdo e inconcepibile che nonostante il Consiglio dei Ministri, lo scorso 2 Febbraio, si sia pronunciato favorevolmente sulla consistenza giuridica e costituzionale leggittimando la legge 27/2016 nel suo impianto normativo, c'è chi continua a gridare allo scandalo anzichè apportare il proprio contributo in termini di proposte che possano definire un percorso avviato .
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali oggi non possiamo che prendere atto di una norma approvata e vigente a cui abbiamo apportato il nostro contributo in fase di stesura , se da una parte siamo pronti a difenderela da incursioni e tentativi di ingiustificati stravolgimenti che puntano a vanificarne l'applicazione e mantenere in uno status quo di sottomissione migliaia di lavoratori del pubblico impiego che vedrebbero ancora una volta perdere un'opportunità per porre fine al precariato di cui si è rimaste ingiustificate vittime di un sistema per oltre due decenni , dall'altra siamo pronti a proporre modifiche eintegrazioni utili a completare una proposta valida e concreta .
A ragione di quanto sopra rappresentato , riteniamo che gli amministratori e i lavoratori devono essere i primi tutori della legge in parola , ma ciò può esserlo solo attraverso e previa conoscenza diretta e particolareggiata della legge stessa che si vuole mettere in discussione .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 17 Marzo 2017
Come segreteria MGL , senza tanti clamori e spot promozionali, si prosegue nell'attività sindacale mirata a completare il percorso avviato con la legge regionale 27/2016, avendo cura da una parte a vigilare sul rispetto delle scadenze che la stessa contempla, dall'altra a monitorare i lavori delle Commissioni di merito presso Camera e Senato impegnate in queste settimane a valutare e riscontrare i contenuti dei decreti attuativi in itinere della legge di riforma della pubblica amministrazione n.124/2015, in particolar modo quello relativo alla riforma del Testo Unico degli enti locali che nel merito, affronta la problematica dei c.d. "precari storici" a cui come categoria facciamo riferimento, tenendo ben presente che questo sortirà effetti dal 2018 al 2020 .
Nell'immediato sono i termini dettati dalla legge regionale 27/2016 che scadenzano l'attività aministrativa dell'Assessorato regionale alle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica, chiamato ad adottare i provvedimenti necessari e inderogabili per l'avvio delle procedure di stabilizzazione che la legge stessa prevede a favore della categoria, il tutto in un clima politico abbastanza rovente dove gli scontri e le prese di posizoni sono all'ordine del giorno per l'approssimarsi di due appuntamenti elettorali di rilievo come le elezioni amministrative di Giugno e quelle regionali di Ottobre; prova nè è, la mancata approvazione della legge finanziaria e del bilancio pluriennale e l'ennesimo ricorso all'esercizio provvisorio per un ulteriore mese e fino al 30 Aprile 2017 .
Fra le tante questioni dibattute, all'ordine del giorno prevale quella sulla mancata riforma delle Province prorpio di stretta competenza dell'assessorato regionale alle autonomie locali, che condiziona i lavori parlamentari e ipoteca seriamente la discussione nelle commissioni bilancio e affari istituzionali per il prolungarsi dei Commissariamenti delle dismesse province e la mancata definizione delle procedure in ordine ai processi di mobilità del personale dichiarato ijn esubero presso queste, posizione che dovrebbe essere definita entro il prossimo 30 Aprile così come previsto all'art 2 della legge regionale 27/2016, termine a cui resta oggi subordinato l'avvio delle stabilizzazioni del personale precario in servizio presso le pubbliche amministrazioni .
Ciò premesso, si comunica agli enti interessati che, a seguito di formale incontro tenuto ieri presso il Dipartimento Autonomie Locali, questa segreteria a preso atto che quasi l'80 % delle istanze pervenute per richiesta saldo anno 2016, risulta carente nella documentazione e in altri casi incompleta o errata la compilazione del modello di calcolo sottoscritta dal legale rappresentante dell'ente oltre che dai responsabili di settore Personale e Finanziario, nel merito si precisa quanto segue :
- alla voce d) riportare l'importo complessivo degli emolumenti corrisposti e da corrispondere avendo cura di indicare nel caso in cui ricorre l'ipotesi, nello spazio sottostante il quadro d) la suddivisione delle somme corrisposte e da corrispondere che danno il totale complessivo riportato alla voce d) .
- nell'allegato 1, nel prospetto titolato "Rapporto di Lavoro" apporre, per il personale di cui alla legge regionale 16/06, la X su "scadenza 31/12/2016 e da prorogare", per il personale riconducibili a leggi diversi della 16/06 ovvero personale con contratti quinquennali la cui scadenza è rilevabile nel corso dell'anno 2017 appore la X su "da prorogare".
- nell'allegato 2, relativo a comunicazioni da effettuare per personale cessato , questo và comunque trasmesso anche in caso negativo ;
- relativamente agli allegati da trasmettere in formato digitale xls all'indirizzo di posta certificata, trasmettere gli stessi anche all'indirizzo email riporatato nella circolare Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Per quanto sopra si invitano i coleghi a rapportarsi con gli uffici preposti, per sollecitare gli adempimenti di cui sopra al fine di potere incamerare le risorse dovute a saldo.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 3 Marzo 2017
Come anticipato nel precedente comunicato stampa è stata pubblicata ieri sul sito del Dipartimento Autonomie locali la circolare a seguire,
02-MAR-2017 - Circolare n.4/Servizio 2 del 01.03.2017.
Saldo Fondo straordinario per i c.d. "lavoratori precari" degli enti locali - Modalità attuative per l'erogazione del saldo 2016 della quota-parte del Fondo ex art. 30, comma 7, della legge regionale 28 gennaio 2014, n.5 e s.m.i.
Si sollecitano le Amministrazioni interessate a riscontrare tempestivamente i contenuti presentando istanza saldo anno 2016.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 1 Marzo 2017
Nessuno può negare l’evidenza delle cose concrete, la legge regionale n. 27/2016 del dicembre scorso è a nostro avviso non un punto di arrivo ma certamente un grosso passo avanti nella direzione da noi voluta e dalla categoria tanto auspicata; al di là di quello che continua a rappresentarsi in lungo e in largo a mezzo stampa o social network disseminando incertezze e preoccupazioni o peggio veicolando messaggi viziati nella forma e nella sostanza per interessi di bottega, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali ci siamo sempre contraddistinti per non avere mai assecondato un volere politico che per natura insegue interessi diversi della tanto dibattuta stabilizzazione, ma questo a ragione delle cose non può limitare la nostra azione aperta e trasparente nel sostenere confronti e convenire su posizioni comuni se queste sono condivise nell’interesse della categoria che ci onoriamo di rappresentare .
La riforma della Pubblica Amministrazione attraverso i suoi decreti attuativi, potrà essere e certamente sarà un valore aggiunto alla legge regionale 27/2016, se a questa apporteranno modifiche e integrazioni che riscontreranno presupposti e condizioni favorevoli alla categoria .
Diamo conto che il Dipartimento Autonomie Locali ha firmato ieri la circolare che avevamo anticipato nei precedenti comunicati stampa e a cui gli enti interessati saranno chiamati a fare riferimento sia per l’erogazione del saldo 2016 sia per l’erogazione delle trimestralità per l’anno 2017, sia attende la pubblicazione in giornata e comunque entro questa settimana sul sito istituzionale dell’assessorato regionale di competenza .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia