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Comunicato Stampa 14 Aprile 2017

MGLE' stata fatta propria e presentata dalla Commissione Lavoro, entro i termini prescritti (ore 20:00 di Giovedì 13 Aprile 2017), la proposta di emendamento attenzionata da questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali nel corso dell'audizione  tenuta lo scorso 12 Aprile all'ARS, riteniamo questo un ulteriore passo nella direzione tanto auspicata, consapevoli del percorso ancora da fare e  delle difficoltà da superare, stante le dichiarazioni rese in precedenza dal Presidente Ardizzone sulla blindatura del testo licenziato dalla Commissione Bilancio; certo è, che una volontà politica trasversale può superare queste resistenze  qualificando sul piano amministrativo questo scorcio di fine legislatura dando risposte concrete ad una categoria, condividendo e sottoscrivendo l'emendamento presentato che di fatto anticipa e armonizza l'art 3 della l.r. 27/2016 con quanto in discussione al parlamentro nazionale sulla problematica "precari storici" senza che ciò comporti spesa aggiuntiva rispetto a quanto già previsto e normato con la medesima legge .

Per quanto sopra riteniamo quanto mai opportuno l'apporto insostituibile e indispensabile che ciascun lavoratore  può dare alla comune causa, rendendo  più facile il cammino , intervenendo presso le rispettive amministrazioni e presso la deputazione della propria provincia rappresentando quanto già questa Segreteria MGL Regione e Autonomie Locali ha rappresentato in Commissione Lavoro e al Governo interloquendo in modo diretto con gli assessori al Lavoro e al Bilancio ; fermo restando che la nostra azione sindacale non viene meno ma si rafforza perchè la partita che stiamo giocando è così importante che non possiamo permetterci di perderla o rinviare a tempi supplementari, come in una partita se c'è il supporto della platea il risultato è più a portata di mano .

Affermare che il personale a tempo determinato ha maturato professionalità e competenza oltre ad asserire che l'assunzione a tempo determinato è stata operata a seguito di prove selettive di natura concorsuale o previste da specifiche norme di legge, è corretto e trova riscontro anche nelle norme nazionali esitate in precedenza dallo stato con le leggi finanziarie 2006 e 2007 oltre a sostenere che già il decreto di riforma del testo sul pubblico impiego all'art 20 contempla detto principio , che consente la riconversione dei contratti da tempo determinato a indeterminato indipendentemente dalle categorie professionali di appartenenza purche non dirigenziali ; questo non deve essere la posizione del MGL ma quella di tutto il personale interessato che pretende risposte e non più rinvii .

Sollecitiamo pertanto la deputazione regionale che siede a Sala d'Ercole a condividere, sottoscrive e sostenere l'approvazione dell'emendamento presentato dalla commissione lavoro su nostra iniziativa .

Nessuna deportazione nella famigerata RESAIS solo storicizzazione della spesa e delle posizioni economiche e giuridiche di tutta la platea del personale in servizio con contratto a tempo determinato .

 

 

                                                          Il Segretario Generale

                                                                  Giuseppe Cardenia

 

Comunicato Stampa 13 Aprile 2017

MGLSi è svolta ieri in Commissione Lavoro all'ARS l'audizione della delegazione regionale MGL sulla problematica del personale precario in servizio presso gli enti locali e altre amministrazioni pubbliche presenti sul territorio regionale, nel corso della quale è stata richiamata l'attenzione sulla legge regionale 27/2016, sollecitando l'approvazione di un'emendamento con la legge finanziaria a modifica e integrazione dell'art 3 della legge medesima .

Il mio intervento in veste di segretario generale MGL Regione e Autonomie Locali ai tavoli della V Commissione parlamentare è servito a mettere in evidenza alcune criticità e alcune necessità che vanno affrontate nell'immediato al fine di scongiurare che la legge regionale 27/2016 resti solo una norma scritta senza produrre gli effetti auspicati, non possiamo assolutamente permetterci di perdere altro tempo, avendoci prefissato come obbiettivo prioritario quello di portare a conclusione entro il prossimo 31/12/2017 la copertura di tutti i posti disponibili nelle dotazioni organiche degli enti interessati per poi definitivamente riscontrare entro il termine utlimo del 31/12/2018 l'assunzione a tempo indeterminato di quanti non hanno trovato spazio presso le rispettive amministrazioni per mancaza di posti a questi attribuibili, fermo restando che nessuna disparità di trattamento dovrà essere operata tra il personale interessato, ma bensì attraverso la storicizzazione della spesa e delle posizioni giuridiche ed economiche valorizzare le professionalità e le competenze acquisite, come per altro già previsto dalla legge regionale 27/2016; pertanto nessuna deportazione forzata nella RESAIS che da questa segreteria MGL continua ad essere fermamente contrastata, perchè così come strutturata non ha motivo di essere presa a riferimento .

Ciò premesso, si può sintetizzare come di seguito l'intervento registrato ieri in Commissione Lavoro all'ARS da parte di questa segreteria regionale MGL , che formalmente ha chiesto di :

  • a) approvare con la legge finanziaria l'emendamento che modifica e integra l'art. 3 della l.r. 27/2016, contemplando anche la riconversione dei contratti da tempo determinato a indeterminato al ricorrere di presupposti e condizoni favorevoli che riscontrano l'assunzione orginariamente fatta a tempo determinato, mediante procedure selettive di natura concorsuale o proviste da specifiche norme di legge . (questo anticiperebbe e si armonizzerebbe con quanto riportato all'art 20 del decreto di riforma del testo sul pubblico impiego in corso di approvazione da parte del Parlamento nazionale)  

  • b) sollecitare il competente Assessorato regionale alle autonomie locali e della funzione pubblica a venire fuori in tempi brevi dal conflitto di competenze che sembra avere paralizzato l'attività amministrativa sul conflitto di competenze generato tra i due dipartimenti "Autonomie Locali" e "Funzione Pubblica" e in merito a chi e presposto nel dare esecutività alla legge regionale 27/2016 ed emanare le direttive per l'applicazione della legge medesima ; ( entro il prossimo 30 aprile il competente dipartimento funzione pubblica deve definire e rendere pubblico l'elenco dei soggetti in servizio presso le dismesse province regionali che vanno posti in moblità, se rilevati in esubero presso quest'ultime )

  • c) sollecitare gli organi preposti al rispetto della tempistica dettata in ordine alle procedure previste al comma 20 della l.r. 27/2016 a favore del personale ijn servizio con contratto atempo determinato opta in alternativa alla stabilizzazione alla fuoriuscita definitiva dal bacino di appartenenza di fronte alla corresponsione di un'indennità corrispondente a 5 anni della retribuzione in godimento erogabili in rate annuali, per i quali il numero di anni necessari al raggiungimento dei requisiti di pensionabilità non è inferiore a dieci anni . ( le scadenze previste a decorrere dalla data di entrata in vigore della l. r. 27/2016 sono indicate in gg. 60 per l'emanazione di un decreto da parte del Presidente della Regione, gg. 90 per la pubblicazione di un atto di interpello da parte del Dipartimento regionale delle finanze e del credito per redigere e pubblicare entro il prossimo 30 giugno 2017 una long list che contempla le banche a cui i soggetti possono fare riferimento per le operazioni di credito).

                                                                                           Il Segretario Generale

                                                                Giuseppe Cardenia

Comunicato Stampa 7 Aprile 2017

MGLDando seguito ad una attenta e particolareggiata lettura dei commi che strutturano gli articoli 2, 3 e 4 della l.r. 27/2016 che interessano direttamente e non, la categoria, cerchiamo di apportare il nostro modesto contributo ai fini di fare chiarezza e costruire quella coscienza e conoscenza a cui facevamo riferimento nel precedente comunicato per potere sostenere ciò, che tutti in modo consapevole siamo chiamati a sostenere, nell'interesse prioritario della categoria e di noi lavoratori precari unica parte lesa e umiliata da atteggiamenti e prese di posizioni spesso ingiustificate  da chi matura e preconfeziona forme di preconcetto all'agire comune, viziate come sono da interferenze esterne ed estarnee .

Dopo avere richiamato nei precedenti comunicati  i commi 1, 2, e 22 dell'art 3, pilastri portanti a cui l'ente è chiamato a fare riferimento per porre in essere tutte le procedure indispensabili e propedeutiche alle assunzioni a tempo indeterminato del personale in servizio con contratto a termine, l'attenzione è rivolta ai commi  3, 6, 9, 10,19 e 20  del medesimo art.3 della l.r. 3/2016, che nel merito dispongono quanto di seguito esplicitato.

Il comma 3 fà divieto alle amministrazioni locali interessate di istaurare altri rapporti di lavoro flessibile (contratti a tempo determinato) fino al termine del processo di stabilizzazione del personale gia in servizio con contratto a tempo determinato, fatte eccezione per le assunzioni operate a supporto degli organi di indirizzo politico ( Art. 90 del TUEL n. 267/2000) il cui onere non grava sulla spesa relativa al fabbisogno personale programmata con il piano triennale delle assunzioni, altresì le assunzioni connesse alla gestione fondi comunitari e per le aziende del Servizio Sanitario Regionale; in deroga a tale divieto di assunzione, l'ente può stipulare contratti a tempo determinato solo se tra il personale con rapporto di lavoro a termine non sono presenti figure professionali necessarie all'espletamento delle funzioni e dei servizi istituzionali propri dell'ente .

Il comma 6 afferma un principio fondamentale per cui tanto ci siamo spesi quello relativo alla storicizzazione della spesa , di fatto a decorrere dalla data di assunzione a tempo indeterminato e per l'intera durata del rapporto di lavoro la regione riconosce un contributo in misura  pari a quanto oggi riconosciuto per il medsimo rapporto di lavoro a tempo determinato  e con le modalità indicate al successivo comma 10 .

Il comma 10 garantisce la copertura del fabbisogno finaziario degli enti che sostengono per il personale a tempo determinato prorogato ai sensi del comma 9 .

Il comma 19 è stato da questa segreteria MGL condiviso e sostenuto in fase di stesura del testo di legge,stante che da più parti veniva sollecitata la concessione di una misura economica a titolo di di fuoriuscita dal precariato senza nulla a rendicontare; l'indennità omnicomprensiva d'importo corrispondente a 5 anni della retribuzione già in godimento, da corrispondere in rate annuali , a favore di quanti vengono a trovarsi nella condizione di riscontrare un numero di anni non inferiore a dieci per vantare titolo al raggiungimento dei requisiti di pensionabilità , è un risultato a cui la platea dei potenziali soggetti beneficiari possono liberamente e autonomamente fare riferimento .

Con il successivo comma 20 si interviene nelle modalità di accesso al beneficio scandenzando tempi e modalità, nel merito il Presidente della Regione con proprio decreto e previa delibera di Giunta deve entro 60 gg dall'entrata in vigore della legge (Marzo 2017) definire le modalità attuative e a seguire entro il prossimo 30 Giugno deve essere pubblicata sul sito internet della Regione una lista che elenca le banche che hanno manifestato interesse alle operazioni di credito a seguito di atto d'interpello da parte del competente Dipartimento Regionale delle Finanze e del Credito .

Fermo restando il termine ultimo del 30 giugno entro cui deve trovare apllicazione la misura di fuoriuscita indicata al precedente comma 19, dobbiamo evienziare che la mancata approvazione del bilancio e della legge finaziaria ha sortito delle ricadute in negativo sulla tempistica indicata dalla norma in parola registrando un ritardo nell'emanazione degli atti propedeutici alla definizone del percorso in parola .

L'incentivo economico alla fuoriuscita prescritto al precedente comma 19 dell'art 3 è stata prevista anche a favore del personale utilizzato in ASU, di fatto ai sensi dell'art 4 comma 2 della l.r. 27/2016 i soggetti utilizzati in attività socilamente utili che vogliono beneficiare della misura di fuoriuscita pari a 5 anni dell'assegno di utilizzazione ( poco più di € 30.000) senza nulla a rendicontare corrisposte in rate annuali  possono, a differenza di quanto previsto per il personale dipendente a tempo determinato, presentare istanza entro il prossimo 15 Aprile c.a.  all'Assessorato regionale della famiglia delle politicghe sociali e del lavoro -Dipartimento Lavoro, Servizio I a mezzo pec: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

utilizzando l'apposito modello allegato alla nota assessoriale prot. n. 14146 dello scorso 3 Aprile . 

                                                   Il Segretario Generale

                                                              Giuseppe Cardenia

 

 

 

 

 

Comunicato Stampa 6 Aprile 2017

MGL E' arrivato oggi il via libera da parte della Ragioneria Generale della Regione Siciliana per il pagamento delle somme dovute agli enti locali a saldo 2016 per le retribuzioni corrisposte al personale in servizio con contratto a tempo determinato, gli Uffici del Dipartimento Autonomie Locali con cui in mattinata abbiamo avuto interlocuzione diretta presso l'assessorato regionale hanno già predisposto il primo blocco di mandati a favore dei comuni che hanno presentato istanza entro il 15 Marzo c.a. e risultano essere in regola con la documentazione di rito, seguiranno nei giorni a seguire altri mandati appena definita l'istruttoria delle istanze che i comuni avranno cura di presentare o regolarizzare nella parte documentale  .

Passo avanti anche in Commissione Bilancio all'ARS che alle prime luci dell'alba ha esitato il testo definitivo della legge finanziaria e del bilancio pluriennale della Regione Siciliana e si appresta a trasmetterlo all'aula nella giornata di domani per la discussione generale e a seguire la presentazione degli emendamenti per poi iniziare l'esame dei singoli articolati e giungere all'approvazione .

Relativamente alle procedure di stabilizzazione del personale precario in servizio presso le Autonomie Locali e altre Pubbliche Amministrazioni così come prioritariamente regolamentato dall'art 3 commi 1 e 2 della legge regionale 27/2016, si attende di conoscere entro il prossimo 30 Aprile la posizione che l'Assessorato Regionale alle Autonomie Locali e nel merito il Dipartimento della Funzione Pubblica intende assumere nei confronti del personale che può essere dichiarato in esubero presso le dismesse Province in ossequio a quanto previsto dal precedente art 2 della medesima legge, relativo alle dotazioni organiche delle Città Metropolitane e liberi Consorzi comunali.

Di fatto, gli enti interessati alle procedure di stabilizzazione possono comunque, procedere in ottemperanza a quanto previsto dall'art 3 comma 22 che, pur subordinando l'avvio dei percorsi di stabilizzazione alla conclusione delle procedure dettate dal precedente art. 2, nulla osta a favore del percorso di stabilizzazione successivamente al 1 marzo; evidente è, che al ricorrere di tale ipotesi l'ente deve tenere conto dei vincoli che gravano sulle capacità assunzionali rilevate per gli anni 2014 e 2015 destinate a favore delle procedure di mobilità da attivare nei confronti del personale in esubero delle dismesse province regionali  . 

Contrariamente a quanto inverosimilmente si continua a sostenere in lungo e in largo, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali manteniamo ferma la nostra posizione e convinzione sul lavoro fin qui fatto, ritenendo quanto mai opportuno di sollecitare le Amministrazioni Locali e il personale interessato a  farsi promotori e sostenere con coscienza e conoscenza presso gli organi istituzionali regionali preposti l'applicazione immediata della legge regionale 27/2016; al contempo diamo seguito alla nostra azione sindacale, come organizzazione sindacale maggiormente rappresentativa, nell'interesse prioritario della categoria che ci onoriamo di rappresentare, alimentando quell'interlocuzione indispensabile, diretta e costante  con il governo e le istituzioni regionali e nazionali tutte , portando avanti confronti, proposte migliorative e di completamento alla norma in parola.

Nel merito siamo intervenuti con la presentazione di emendamenti alla legge finaziaria regionale e presso le Commissioni parlamentari di Camera e Senato sulla discussione del decreto legge sulla riforma del testo unico del pubblico impiego, limitatamente alla parte che interessa i "precari storici"  evidenziando la necessità di andare oltre il principio di concorso quale procedura di avvio al lavoro con contratto a tempo determinato, ma bensì estendere anche al concetto di specifiche norme di legge, come per altro sostenuto e leggiferato in passato ( vedi legge finanziaria 296/2006).

In merito ad alcune dichiarazioni che nelle ultime ore circolano sui social network , rese da lavoratori più o meno strutturati in movimenti sigle e organizzazioni varie, ci risulta incomprensibile come questi  possano avvallare proposte che consentono di ampliare a dismisura e senza controllo la platea di potenziali soggetti beneficiari della norma "salva precari" contemplata nel decreto di riforma sul pubblico impiego all'esame del parlamento nazionale, alimentando clientele e preconfezionando aspettative a discapito del vero precario storico siciliano, che non deve attendere il 31 dicembre 2018 per conseguire il requisito dei tre anni di anzianità nella pubblica amministrazione ma già oggi nè annovera ben trenta al proprio servizio  .

                                                                      

                                                       Il Segretario Generale

                                                              Giuseppe Cardenia

 

 

 

  

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