Comunicato Stampa 23 Febbraio 2017
Abbiamo sempre asserito con ferma convinzione che il tempo ci avrebbe dato ragione e così è stato, il Consiglio dei Ministri si è pronunciato oggi dichiarando la legge regionale n. 27 approvata lo scorso 29 Dicembre dall’Assemblea Regionale Siciliana, norma costituzionalmente legittima e pertanto legge dello Stato .
Un risultato importante che abbiamo atteso in sordina e con forte trepidazione, senza mai sbilanciarci più di tanto rispetto alle aspettative che potevamo avere e che tutta la categoria riponeva in una legge fortemente contestata nei giorni in cui era in corso il dibattito in aula, ma soprattutto nei giorni a seguire l’approvazione stessa, c’è stato un gran parlare e un susseguirsi di affermazioni e dichiarazioni rilasciate da addetti ai lavori e da quanti e tanti seguono la problematica in modo assai dilettantistico solo per avere un posto al sole che denigravano e contestavano l’impostazione della legge stessa dando per scontato che sarebbe andata a sicura impugnativa da parte dello Stato; spesso accusando questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali di assecondare un volere politico e un interesse che non era proprio della categoria, solo perché abbiamo preferito seguire la strada dell’interlocuzione e del confronto sul piano istituzionale a differenza di chi incitava e spronava alle contestazioni di piazza (se pur giustificate e motivate) in un momento alquanto delicato (non dimentichiamo che la posizione da cui siamo partiti era quella che a decorrere dal 1 gennaio 2017 nessun contrattista doveva rimanere in servizio presso l’ente di appartenenza ma essere trasferito nella tanto discussa e famigerata RESAIS).
Come segreteria MGL abbiamo come sempre, dato seguito al nostro modo di intendere e di operare nell’interesse della categoria, con il concreto rischio di apparire il più delle volte in controtendenza e incompresi, apportando il nostro modesto e valido contributo alla stesura degli articoli che ci riguardano direttamente, attraverso continui confronti sul piano istituzionale e tecnico, portati avanti in autonomia e con discrezione assumendoci le nostre responsabilità , indipendentemente se domani (oggi per chi legge) la norma sarebbe passata al vaglio del Consiglio dei Ministri o sarebbe rimasta imbrigliata fra le pastoie burocratiche e i cavilli di principi costituzionali.
In queste ultime settimane abbiamo monitorato senza tanti clamori l'evolversi della situazione, attraverso una continua e costante interlocuzione con gli Uffici regionali e in modo particolare con l'assessorato regionale al Bilancio, dove l'assessore Baccei è stato determinante nei rapporti con il governo nazionale e i funzionari degli Uffici di sua stretta collaborazione hanno manifestato grande disponibilità all'ascolto e al confronto a differenza dei primi approcci dove erano inevitabili le prese di posizoni distanti e distinte per una visione della problematica sbagliata, motivata da una concezione astratta del precariato siciliano.
Oggi con soddisfazione e a testa alta possiamo affermare con determinazione che come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali abbiamo sempre operato nell’interesse esclusivo e prioritario della categoria, presentando un altro importante risultato a favore della categoria , piaccia o non piaccia , avremo modo nei giorni a seguire di entrare nel merito dei contenuti e confrontarci con tutti i colleghi e le amministrazioni interessate, mantenendo alta l’attenzione affinché questa non sia l’ennesima legge che rimanga nel cassetto, perché a differenza delle precedenti oggi riscontriamo presupposti e condizioni per la sua immediata applicazione .
Oggi forti di questo risultato, che dà dimostrazione che come segreteria MGL preferiamo i fatti alle parole, invitiamo tutti a sostenere l’azione di questa segreteria MGL nel cammino intrapreso testimoniando senza alcuna remora l’operato e la credibilità di colleghi che da decenni lottano accomunati da un unico fine siglare un contratto a tempo indeterminato.
In ultima analisi , alla luce di quanto registrato oggi in Commissione Bilancio all'ARS, sembra inevitabile il ricorso all'esercizio provvisorio per un altro mese, pertanto sollecitiamo le amministrazioni interessate che in precedenza hanno adottato provvedimenti di proroga fino al 28 Febbraio 2017di procedere nella giornata di domani e comunque entro la fine del mese al confermare le attività in scadenza fino al 31 Marzo c.a. , senza avere remore nel ricordare che nulla vieta all'ente di deliberare la proroga fino al 31/12/2017 stante che, le disposizioni di legge nazionali approvate con il decreto milleproproghe e confermate con la sua conversione in legge, consentono ciò .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 15 Febbraio 2017
Non è il momento di esordire con dichiarazioni e affermazioni che lasciano il tempo che trovano, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali abbiamo preferito perseguire la strada della prudenza nelle more di conoscere il verdetto che il Consiglio dei Ministri si appresta a pronunciare entro il prossimo 28 febbraio sulla legittimità costituzionale della legge regionale n. 27 approvata lo scorso 29 dicembre dall’ARS; una legge che a nostro modo di vedere và oltre la vigente normativa regionale a cui oggi sono assoggettate le ordinarie procedure di stabilizzazioni, indicando una possibile e concreta soluzione al precariato che non è la RESAIS, come da tanti sostenuto per partito preso o per interessi di bottega .
Non è nemmeno il momento di assecondare i tanti spot preelettorali che generano allarmismi ingiustificati solo per costruire il consenso, non ultimo quello relativo al personale ASU i cui oneri gravano sul fondo regionale e alla possibile sospensione delle attività a far data dal prossimo mese di Marzo .
Abbiamo sempre sostenuto che una corretta e puntuale informazione è propedeutica ad una giusta valutazione del problema e a riscontrare le possibili soluzioni che questo necessita ; che il Ministero del Lavoro abbia sospeso le attività di 257 lavoratori ASU i cui oneri finanziari gravano sul Fondo nazionale è più che giustificato, tenuto conto che per questi soggetti lo Stato finanziava le procedure di assunzione a tempo indeterminato, prova ne è che la maggior parte dei soggetti riconducibili a questa platea sono stati assunti dagli enti, per queste ragioni riteniamo che se responsabilità ci sono nella sospensione delle attività questo sono imputabili agli enti direttamente interessati che non hanno provveduto nel merito ; cosa diversa è la platea dei lavoratori ASU del fondo regionale per i quali la Regione Sicilia ha già assunto impegno per il triennio 2017-2019 prorogando di fatto le attività con la legge regionale n.27 del 29 dicembre u.s.
Quanto sopra riportato è stato ribadito e confermato ieri nel corso dei lavori convocati in V commissione lavoro dal Presidente Greco alla presenza dell’assessore regionale Miccichè e del dirigente del dipartimento Dott.ssa Bullara ; di fatto è stato assunto l’impegno formale da parte della Regione a farsi carico dei 257 soggetti sospesi, facendosi carico degli oneri finanziari che in precedenza gravavano sul fondo nazionale .
Altro argomento trattato nel corso dell’incontro è stato quello relativo al pagamento del sussidio dovuto a far data dal mese di Dicembre, presente al tavolo il nuovo presidente regionale dell’INPS con cui è stato concordato lo sblocco dei pagamenti a far data dal mese di gennaio e l’impegno a riconoscere il mese di dicembre successivamente all’approvazione della legge finanziaria, che dovrà prendere atto delle somme relative all’anno 2016 non erogate, come debito fuori bilancio e procedere alla liquidazione di quanto dovuto .
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali abbiamo anticipato ieri i lavori della V Commissione incontrando il Presidente Greco e l’assessore Miccichè e a seguire i funzionari del Dipartimento Autonomie locali e al Bilancio.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 30 Gennaio 2017
Si stanno delineando scenari nuovi che inevitabilmente determineranno scelte e posizioni all'interno della politica in funzione delle prossime tornate elettorali, con ricadute sulla politica regionale e su ciò che questa è chiamata ad assolvere.
Questo infinito e deplorevole tirare avanti alla giornata senza alcuna programmazione o progettualità, sono le premesse di un malcontento e di una politica vuota di contenuti e di prospettive da qualunque parte si vuole vedere, da destra a sinistra dalla parte della maggioranza o dell'opposizione ; comunque sia un quadro delle cose che deve farci comprendere ed agire senza azzardare passi che sono al limite di una voragine che rischia di trascinarci dentro senza possibilità più di venirne fuori .
Ciò non è da intendersi come rinuncia o trincerarsi in difesa, anzi, senza demordere si continua ad andare avanti con la consapevolezza di cosa siamo e di quali prospettive viviamo, senza blaterare a vuoto o apparire come grandi cultori del sapere avventurandoci in lunghi discorsi che non ci appartengono, tenendo bene in mente che non è la scadenza del 31 dicembre che deve esasperare gli animi e mantenere alta la tensione per poi ritornare in letargo nell'attesa del prossimo 31 dicembre, ma l'incertezza del domani .
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, avevamo annunciato per domani 31 Gennaio 2017 una giornata di mobilitazione a cui non diamo seguito per le ragioni anzidette; ogni azione non può essere solo fine a se stessa, di propaganda o promozione all'attività svolta ma deve cogliere un obbiettivo e deve riscontrare condizioni e presupposti che alla data di oggi non sussitono, pertanto l'iniziativa di piazza è solo posticipata a differenza del nostro impegno sul piano istituzionale che continua sia a Palermo che a Roma .
L'attenzione rimane alta sul 28 Febbraio p.v termine entro cui sapremo che posizione assume il Consiglio dei Ministri chiamato a pronunciarsi sulla leggittimità costituzionale della legge 27/2016 e precisamente sugli articoli che direttamente ci riguardano; consapevoli che il rischio di vedere censurati alcuni commi importanti dell'art 4 della l.r. 27/2016 rimane per una motivata diffidenza in chi non ha ancora oggi ben compreso chi sono i c.d. "contrattisti " in Sicilia, oserei affermare che non mi stupirebbe un pronunciamento favorevole da parte del Consiglio dei Ministri, dopo un travagliato e tortuoso confronto che l'assessore Baccei ha portato avanti a Roma con gli organi preposti anticipando l'approvazione della legge regionale stessa; perchè la politica dispone non subbisce e il volere e potere .
Diamo notizia che abbiamo presentato alcuni emendamenti al disegno di legge di conversione del decreto milleproroghe 244/2016 in corso di esame nella commissione di merito al Senato; sarà definita in settimana dal Dipartimento Autonomie Locali la circolare esplicativa della legge regionale 27/2016 di cui avevamo dato notizia nei precedenti comunicati stampa, che dispone in materia di procedure accredito somme e finaziamento contratti a tempo determinato .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 20 Gennaio 2017
Bisogna essere consapevoli di ciò che si dice e di ciò che si fa', assumendo in proprio le responsabilità che questo comporta, senza dare credito e/o assecondare tacitamente chi ben altri interessi ha da tutelare; bisogna ricercare e dare spazio al confronto accettando le critiche positive e negative purchè costruttive e non viziate nell’intento di chi và a sostenerle per partito preso.
Questa la premessa per andare AVANTI nell’interesse prioritario della categoria, che sempre più appare disaffezionata alla causa e distante dalla problematica nonostante le complicanze e le criticità che gli anni che passano alimentano, mettendo sempre più a rischio la condizione sociale che quotidianamente vive in prima persona sotto lo sfrenato e incontrollato mondo dei social network che veicolano spesso e ripetutamente messaggi che sviano l’attenzione dal vero problema affrontandolo non per la sua consistenza e drammaticità ma solo per politica spicciola e di bottega .
Premesso ciò, vogliamo ritornare sui contenuti della legge regionale n. 27 approvata lo scorso 29 dicembre dall’ARS, una legge che non è solo proroga; come tale cerca di affrontare aspetti che per ragioni di cose interferiscono con la soluzione da dare nell’immediato al precariato storico degli enti locali, aspetti procedurali che non possiamo fare a meno di affrontare e riservare la giusta attenzione nel contesto generale in cui ci muoviamo come la questione mobilità del personale delle dismesse province
L’art 2 della legge 27/2016 dispone e quantifica, salvo pronunciamenti diversi del Consiglio dei Ministri, la consistenza delle dotazioni organiche delle Città Metropolitane e dei Liberi Consorzi comunali,attraverso la riduzione della spesa del personale di ruolo in servizio al 31/12/2015 del 15%, questo secondo dati approssimativi limiterebbe la messa in mobilità sul territorio regionale del personale dichiarato in sopranumero a circa 750 unità ; oggi a differenza di ieri possiamo ragionare su numeri e non su ipotesi ; fermo restando che, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali riteniamo di poter azzardare ipotesi di un possibile azzeramento, dato atto della volontà politica che serpeggia a Palazzo dei Normanni in merito ad una ventilata rinascita sembra delle Province così com’erano prima della riforma De Rio, tenuto conto che il referendum dello scorso dicembre non li ha soppresse nell’organigramma dello Stato .
Altro questione su cui c’è stata una forte presa di posizione sul piano politico a cui ha fatto eco la stampa parlando di una nuova stagione di precari è quella legata alla possibilità riconosciuta agli enti ai sensi del l’art 3 comma 3 della l.r. 27/2016 di andare in deroga alle disposizioni previste dal medesimo comma che vieta la possibilità di instaurare rapporti di lavoro flessibile, qualora tra il personale con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato non siano presenti figure professionali necessarie all’espletamento delle funzioni e dei servizi istituzionali; nel merito si evidenzia che il personale preso a riferimento già titolare di contratto a tempo determinato non è solo quello in servizio nell’ente che manifesta detta necessità; tuttavia riteniamo ritornare sull’argomento nei prossimi giorni a maggiore tutela della categoria .
In ultima analisi, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, riteniamo infondate le motivazioni adottate dagli enti nel diversificare la durata temporale rispetto a quella normata dal legislatore regionale quanto nazionale, di conferma dei contratti a tempo determinato in scadenza , adducendo all’approvazione dell’esercizio provvisorio fino al 28 febbraio c.a.; auspichiamo per il futuro in un atteggiamento più favorevole e coerente con le disposizioni che regolamentano la materia soprattutto in funzione di possibili quanto auspicate procedure di assunzione a tempo indeterminato a favore del personale precario .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia