Comunicato Stampa 27 Dicembre 2014
Se la notizia relativa all'approvazione dei decreti attuativi del Jobs Act è stata ampiamente divulgata dai media che ne hanno riportato sommariamente i contenuti, evidenziando le varie posizioni venutesi a delineare in merito, è di poco fà la notizia circa l'avvenuta approvazione nella stessa seduta del Consiglio dei Ministri del 24 Dicembre u.s., del decreto milleproroghe a cui facevamo riferimento per superare l'empasse che si era venuta a determinare con l'approvazione della legge di stabilità che consentiva di derogare anche per l'anno 2015 all'art 4 commi 9 e 9 bis della legge 125/2013, limitatamente ai comuni che non venivano a trovarsi nella condizione economica di dichiarato dissesto o predissesto; con le conseguenze che ciò potrebbe comportare al personale in forza presso questi con contratto a tempo determinato .
Riservandoci di notiziare nel merito solo e subordinatamente ad una lettura attenta del decreto in parola, diamo informativa a tutto il personale e agli enti interessati che è stata anticipata a domani 28 Dicembre per le ore 11:00 la convocazione dei lavori in seconda Commissione bilancio per l'esame e il via libera al testo che prevede il ricorso all'esercizio provvisorio fino al 30 Aprile 2015 e il testo che prevede alcune modifiche all'art 30 della legge 5/2014, al fine di procedere all''incardinamento degli stessi per lavori d'aula convocati alle ore 11.00 di martedì 30 Dicembre, in seduta no stop fino all'approvazione .
Uno dei punti salienti che dovrà contemplare il testo per l'esercizio provvisorio sarà quello di recepimento della norma contemplata nella legge nazionale di stabilità per il 2015 cui abbiamo accennato in precedenza; di fatto solo e subordinatamente a ciò sarà consentito agli enti di procedere all'adozione degli atti propedeutici alla prosecuzione dei contratti in scadenza il prossimo 31 dicembre senza soluziione di continuità .
A tal uopo ci riserviamo di fare le nostre considerazioni su alcuni aspetti procedurali che riteniamo al limite della tollerabilità, che hanno nel corso delle ultime settimane alimentato dubbi e perplessità tali da violare il buon senso e la correttezza istituzionale; spesso e volentieri messe artificosamente in campo per alimentare un clima non favorevole alla categoria.
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali andiamo avanti consapevoli che il nostro operato è assolto a tutela e salvaguardia dei diritti acquisiti di una categoria che qualcuno al di là dei buoni propositi è intenzionato a fare saltare ; rinnovando l'invito a tutto il personale interessato a supportarci, assumendo una posizione chiara e determinata nei nostri confronti.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 23 Dicembre 2014 bis
Decreto milleproroghe in discussione domani nella seduta del consiglio dei ministri, sembra essere una delle possibilità concrete per superare la complicata situazione venutasi a determinare nei comuni in dichiarato dissesto o predissesto, che risultano impossibilitati a dare continuità ai contratti di lavoro a termine in scadenza il 31 dicembre p.v., nonostante sia stato approvato con la legge di stabilità un emendamento che consente di andare in deroga anche per l'anno 2015 al dettato normativo di cui all'art 4 commi 9 e 9 bis della legge 125/2013 .
Nella stessa seduta risultano all'ordine del giorno per l'approvazione i due decreti attuativi del Jobs Act che contemplerebbero anche la rivisitazione del decreto legge 368/2000 in materia di contratti a termine, a risposta della sentenza pronunciata dal Consiglio di Giustizia Europea nelle settimane scorse.
Se il decreto milleproroghe ci fà sperare ma non dà nulla di scontato, i decreti attuativi a seguire ci preoccupano seriamente per ciò che possono determinare in materia di contratti a termine .
Siamo convinti che, l'allarmante situazione economica illustrata oggi in conferenza stampa dall'assessore all'economia Baccei nel presentare gli atti approvati in giunta con cui il governo fà ricorso all'esercizio provvisorio fino al 30 Aprile 2015, condiziona e ipoteca le scelte che saranno chiamate ad adottare entro tale data; aver annunciato che la finaziaria e il bilancio pluriennale della regione sicliana saranno predisposti e approvati solo ed esclusivamente attraverso una pianificazione e tagli alle spese, concordate e valutate attraverso l'istituzione di un tavolo con il governo nazionale; ci preoccupa e ci allarma seriamente per la poca incisività e il peso politico che il governo crocetta ha dimostrato di avere fino ad oggi, prova ne sono i risultati catastrofici che hanno fatto e rischiano ancora di fare sprofondare di più la Sicilia nel vuoto, lasciandola orfana di tutte quelle dovute risposte alle tante emergenze sociali.
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali continueremo a monitorare ora dopo ora l'evolversi della situazione attraverso un confronto costante e costruttivo con tutte le parti in causa, senza la presunzione di avere la soluzione a portata di mano come dichiarato nel'ultimora da qualche professionista del sindacato confederale, che non ha avuto l'accortezza e il rispetto di migliaia di lavoratori, alludendo chiaramente ad un conubbio fra politica e sindacato; auspico seriamente che la soluzione immaginata non ci riporti ancora più indietro nel tempo, più di quanto non hanno già fatto gli stessi protagonisti l'anno scorso con l'approvazione dell'art 30 della legge 5/2014.
Invitiamo i colleghi a comprendere senza alcun dubbio le varie posizioni che si sono da tempo delineante in merito, avendo l'accortezza di capire chi fà gli interessi veri della categoria e chi per professione , avendo il coraggio di sostenere senza tentennamenti il lavoro portato avanti con lealtà nei confronti di colleghi accomunati da un unico destino , prima che sia troppo tardi .
MGL Regione e Autonmomie Locali
dà voce ai tuoi diritti !
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 23 Dicembre 2014
E’ arrivato ieri sera il voto finale alla camera sulla legge di stabilità, che posticipa al 31 Dicembre 2015 il termine che consente di andare in deroga al comma 9 e 9 bis della legge 125/2013, senza però tutelare in modo esplicito il personale che presta servizio presso gli enti che hanno dichiarato il dissesto o hanno avviato le fasi preliminari del predissesto formalizzando richiesta di accesso al fondo di riequilibrio .
Contestualmente , la Giunta di governo approvava, gli atti propedeutici per l’esercizio provvisorio fino al 30 Aprile 2015 nelle more di definire la legge finanziaria e il bilancio pluriennale della regione stessa .
La situazione che viene a determinarsi alla luce dei provvedimenti esitati è di assoluta incertezza, non comprendiamo il comportamento e le dichiarazioni di quanti continuano a negare l’evidenza dei fatti, tanto più di fronte al serio rischio di vedere conclusa l’esperienza lavorativa di poco più di 2000 colleghi che prestano servizio presso gli enti che riscontrano le condizioni di cui sopra .
Non possiamo permetterci che una sola persona interrompa dal 1 Gennaio 2015 il servizio dopo venticinque anni di attività solo per l’inerzia e l’incapacità a governare una problematica che tra tante emergenze andava attenzionata per la sua specificità al governo nazionale già durante l’esame del decreto n 101/2013 .
Tale situazione è stata generata da un progetto diabolico che trova risposte in precise e ben individuate responsabilità imputabili alla politica regionale e a tutte quelle forze sociali che hanno avallato, sostenendo un percorso dall’esito già scontato.
Non dimentichiamo le dure contrapposizioni mosse in autonomia da questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali in contrapposizione con le altre sigle sindacali che hanno permesso a partire dalla finanziaria regionale 2013 la prima del governo Crocetta che aboliva il fondo unico del precariato essenziale e di salvaguardia alla categoria per poi arrivare alla legge finanziaria 2014 la seconda del governo Crocetta che definitivamente aboliva le leggi regionali che avevano consentito di contrattualizare il personale interessato sottraendo la regione alle proprie responsabilità sia dal punti di prospettiva occupazionale che dall’essere garante dei contratti attraverso una quota di compartecipazione degli stessi, ricordo che nel caso in cui un ‘ente venivasi a trovare in dissesto o predissesto i contratti erano finanziati per l’intera quota dalla regione Siciliana , condizione che oggi avrebbe fatto venire meno il rischio licenziamento .
Ci riserviamo di aggiornare il presente comunicato in tardo pomeriggio , con ulteriori notizie che affrontano l’emergenza che sempre più rischia di travolgere e annullare una categoria .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 19 Dicembre 2014
E’ stato firmato ieri 18 dicembre 2014 il decreto n. 486/S.2 di riparto del fondo di cui all’art 30 comma 7 della legge regionale n. 5/2014 approvato in sede di conferenza regione e autonomie locali il giorno dopo la seduta congiunta delle commissioni Bilancio – Lavoro - Affari Istituzionali convocata a Palazzo dei Normanni nella sala rossa.
Le somme impegnate, non sono disponibili, se non successivamente all’approvazione del bilancio consuntivo da parte degli enti interessati, chiamati ad accertare gli eventuali scompensi finanziari determinati dall’abrogazione delle norme regionali che ne avevano quantificato la quota di compartecipazione erogata al 31 Dicembre 2013 per i contratti in essere .
Si invita tutto il personale e le Amministrazioni alla lettura del Decreto (clicca per visualizzare) e dei relativi allegati Allegati Allegato 1 al D.A. n.486 del 18.12.2014 Allegato 2 al D.A. n.486 del 18.12.2014 Allegato A al D.A. n.486 del 18.12.2014
Si attendono in serata notizie dalla Commissione Bilancio al Senato, impegnata nell’esame e approvazione della legge di stabilità 2015, lavori sospesi in tarda mattinata e riconvocati per il tardo pomeriggio di oggi dopo l’annuncio da parte del Governo di presentare un max emendamento al testo e chiedere la fiducia in aula .
Da Palermo nessuna novità fino a lunedì, giornata in cui il governatore Crocetta si è impegnato per l’ennesima volta a presentare in giunta e procedere all’approvazione degli atti propedeutici al bilancio e il ricorso all’esercizio provvisorio ripetutamente rinviato nel corso della settimana che volge al termine con la conseguenza disastrosa che dal miliardo di lunedì si è arrivati a quasi quattro miliardi di oggi come disavanzo di cassa a cui porre rimedio con tagli alle vari voci di spesa .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia