Comunicato Stampa 7 dicembre 2014
E' convocato per martedì 9 dicembre ore 11:00 presso la sala rossa a Palazzo dei Normanni l'incontro congiunto delle commissioni parlamentari Lavoro, Bilancio, Affari Istituzioni sulla problematica precariato enti locali , invitati a intervenire il Presidente Crocetta , gli assessori regionali al Lavoro e alla Funzione Pubblica , i dirigenti dei dipartimenti Lavoro, Funzione Pubblica e Autonomie Locali, Bilancio, Anci, Asael, segreterie sindacali.
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali presenti all'incontro ci presentiamo con le idee chiare s cosa rivendicare determinati più che mai a sostenere un confronto costruttivo ma senza concedere spazio a perdite di tempo o approssimazioni.
L'invito che rivolgiamo a tutti i colleghi a tenersi pronti per ogni mobilitazione che riteremo opportuno.
Massima allerta vigiliano sugli sviluppi.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 3 Dicembre 2014
Non soffermiamoci sulle notizie ad effetto, impariamo a comprendere queste nei contenuti, spesso inesistenti o carenti nelle risposte che generano con la loro divulgazione, viziate come sono, per mascherare una verità che nessuno vuol ascoltare, ma che prima o poi tutti ci troveremo ad affrontare nella dura realtà delle cose .
Questo nostro modo di comunicare spesso può annoiare ma deve indurci tutti ad una attenta riflessione quotidiana, consapevoli che il momento è difficile e non è assolutamente transitorio come prassi consolidata negli anni passati; non è la notizia di una proroga per altri 12 mesi che deve rasserenare gli animi, proroga che è tutta ancora da definire dal punto di vista della copertura finaziaria assai incerta, che la Regione Siciliana è chiamata a dare con il proprio bilancio .
L'analisi fatta ieri dall'On Capodicasa con il suo intervento in conferenza stampa all'ARS, sulla problematica precariato enti locali, ben sintetizza e ci rende partecipi del clima in cui è maturato e approvato l'emendamento che consente di andare in deroga fino al 31 dicembre 2015 al dettato normativo di cui all'art 4 comma 9 della legge 125/2013; lo stesso, componente della Commissione bilancio alla camera dei deputati e firmatario dell'emendamento ha rappresentato le forti tensioni e accese discussioni che hanno caratterizzato il confronto con il Presidente e gli altri componeti della Commissione, per la diversità di vedute alimentate da preconcetti duri a morire nei confronti della categoria, ritenuta ancora una volta e ingiustamente fonte di spreco e di consensi elettorali da cui la politica trae vantaggi; richiamando l'attenzione sulla necessità di agire nell'immediato presso il governo nazionale, come da noi stessi rappresentato nel corso del Forum regionale del 30 Ottobre 2014 a Palermo, per colmare un vuoto importante attraverso un'operazione verità che muova da una conoscenza specifica del problema, che nessuno ha fino ad oggi mai rappresentato.
Nel corso degli appuntamenti in agenda a partire da domani e nei giorni a seguire, programmati sul territorio della regione siciliana con il personale facente parte della categoria e gli amministratori locali invitati a prendere parte ai lavori assembleari, attenzioneremo le proposte a cui ancorare e sviluppare un possibile ragionamento concreto di stabilizzazione .
Relativamente all'aspetto finanziario, non c'è da stare tranquilli, basti pensare che alla Regione Siciliana si prospetta già come consuetudine degli anni passati, il ricorso all'esercizio provvisorio con l'aggravante di dover fare ricorso all'accensione di mutui per dare copertura ai bilanci pregressi ; condizione che inevitabilmente si ripercuote sugli enti locali che, non riuscendo ad approvare i rispettivi conti di previsione per mancati trasferimenti di somme dovute (ricordo che siamo a dicembre ed è paradossale parlare di bilancio di previsione quando il termine appropriato sarebbe stato quello di consuntivo) sono stati commissariati con l'invio di funzionari ad acta in sostituzione dell'organo consiliare inadempiente.
Le accertate difficoltà economiche, non potranno che ripercuotersi in prima battutta sui lavoratori dipendenti, che incominciano a vedersi negato il pagamento delle retribuzioni mensili per mancata liquidità di cassa a seguito dei mancati trasferimenti di somme secondo procedure scadenzate in trimestralità non più rispettate .
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali , abbiamo sollecitato l'Assessore alla Funzione Pubblica e al Lavoro, i Presidenti delle commissioni parlamentari al Lavoro, Bilancio e Affari Istituzionali all'ARS, ad intervenire entro la seconda decade di Dicembre, prima che la cassa regionale chiude per riaprire dopo la metà di gennaio, con le conseguenze che deriveranno dal ricorso all'esercizio provvisorio che comporterà una gestione in dodicesimi delle risorse economiche del bilancio regionale; abbiamo altresì attenzionato la necessità e l'urgenza ad intervenire anche in relazione al piano di riparto del fondo straordinario di cui all'art 30 commi 7 e 7 bis della legge regionale n 5/2014 non ancora approvato, (si rammenta che ancora quasi 100 comuni non hanno fatto pervenire alcuna comunicazione in merito al personale in servizio con contratto a termine), prevedendo la possibilità di riconoscere un ulteriore acconto agli enti locali che hanno già ottemperato agli adempimenti di monitoraggio e comunicazione dati richiesti dal Dipartimento Funzione Pubblica, adempimento fondamentale ai fini di procedere al riparto delle somme relative all'anno 2014 subordinatamente all'approvazione del piano di cui sopra, così come previsto dalla stessa legge regionale 5/2014.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 2 Dicembre 2014
Stiamo bene attenti e distanti dalle facili soluzioni, si corre il serio rischio di essere trasportati in una dimensione che trascende dai veri contenuti e dalla realtà a cui bisogna per forza di cose sottostare; avere la consapevolezza di chi siamo e cosa chiediamo è fondamentale per il buon esito delle nostre azioni . Nonostante nulla sia cambiato in ordine ai riferimenti normativi per l'avvio delle procedure di stabilizzazione da parte delle pubbliche amministrazioni ai sensi del decreto 101/2013 convertito in legge 125/2013, apprendiamo nostro malgrado che diversi operatori che calcano la scena del precariato per professione, continuano a dispensare tranquillità avvallando percorsi e soluzioni inesistenti prospettate da amministratori poco scrupolosi ma ben intenti a coltivare i propri interessi mantenedo in un regime di sudditanza politico sindacale centinaia di lavoratori che non hanno compreso le due facce della stessa medaglia.
Prima di intraprendere qualunque azione, sia essa di piazza che dal punto vista legale, bisogna avere contezza degli obbiettivi che s'intendono conseguire, ciò a ribadire che, se si procede in ordine sparso e senza un'adeguata conoscenza della problematica si corre il serio rischio di invalidare i buoni propositi .
Entrando nel merito della questione, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali abbiamo dato mandato ai nostri legali di riscontrare se sussitono le condizioni e i presupposti per intraprendere un'azione legale, alla luce della sentenza pronunciata dalla Corte di Giustizia Europea sulla violazione delle direttive CEE perpetrata a danno dei lavoratori attraverso un abuso dei contratti a termine oltre il limite temporale massimo di 36 mesi, che consenta una riconversione del contratto a tempo indeterminato e non già solo una liquidazione del danno perpetrato .
Altra tematica a cui riservare massima attenzione è quella che porta una o più sigle sindacali a indire manifestazioni di piazza svincolate da proposte concrete che mirano ad ottenere una risposta sotto il profilo normativo con l'approvazione di specifiche norme di salvaguardia che tutelano definitivamente la catgeoria andando oltre la semplice prosecuzione delle attività; a tal uopo riteniamo non sufficiente tanto quanto improponibile ipotizzare cabine di regia se non c'è già una sceneggiatura che rende le comparse attori protagonisti del proprio futuro.
Nessuna preclusione e nessuna contrapposizione, solo chiarezza e obiettivi certi su cui indirizzare le nostre forze, consapevoli che non saremo di certo noi a limitare iniziative da qualunque parte esse provengono, ma al contempo non possiamo avallare manifestazioni che accomunano tutto e tutti a un semplice sventolare di bandiere.
Noi siamo pronti a dire la nostra mettendo sul tavolo proposte concrete e chiedere contestualmente al governo nazionale e regionale di pronunciarsi nel merito con una legge appropriata che poga il punto fine o quantomeno delinei definitivamente il percorso da intraprendere che indichi a priori l'obbiettivo che ci prefiggiamo di conseguire . un rapporto di lavoro che dia certezze e serenità senza scadenzare più gli anni della nostra vita .
A supportodi quanto sopra intraprendiamo un percorso che a partire da questa settimana ci vedrà impegnati su tutto il terriotorio regionale con assemblee e incontri istituzionali , dando concretezza agli impegni assunti il 30 Ottobre u.s. a Palermo durante i lavori del Forum Regionale sul Precariato Enti Locali e non solo .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 27 Novembre 2014
Se ci limitiamo solo ad apprendere la notizia così come riportata dagli organi di stampa, in ordine alla sentenza pronunciata dalla Corte di Giustizia Europea, che condanna lo Stato Italiano a sanare la posizione di migliaia di lavoratori in servizio con contratto a tempo determinato nella scuola, per violazione delle direttive CEE che regolamentano la materia, attraverso la reiterazione di più contratti a termine oltre il limite massimo dei 36 mesi; così come, l’avvenuta approvazione in commissione bilancio dell’emendamento che posticipaal 31 Dicembre 2015 il termine entro cui gli enti sono chiamati a porre in essere le procedure di stabilizzazione attraverso l’approvazione del piano triennale del fabbisogno personale, andando in deroga ai fini della prosecuzione dei contratti a termine oltre il 31 dicembre 2014; senza soffermarci nel merito delle singole e specifiche questioni, si rischia di generare aspettative e consolidare comportamenti che vanno a compromettere il lavoro fin qui fatto .
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, riteniamo che le novità intervenute nel corso della settimana che sta per volgere a termine sono da ritenere sotto il profilo giuridico – normativo importanti, ma al contempo necessitano di interventi normativi urgenti e complementari sia a livello nazionale che regionale, diversamente abbiamo solo posticipato nel tempo una problematica che così come affermato dall’On Capodicasa firmatario dell’emendamento e componente della Commissione Bilancio alla camera dei deputati, non sarà riproponibile viste le difficoltà avute per motivarlo e farlo dichiarare ammissibile nella sessione dei lavori in corso corso nella giornata di ieri .
Entrando nel merito delle singole questioni , senza appesantire o divagare oltre ogni limite che può rendere incomprensibile l’esposizione dei fatti si precisa quanto segue :
- Nel merito, la sentenza pronunciata dalla corte di giustizia europea, dispone un’interpretazione letterale e corretta delle clausole 4 e 5 punto 1 dell’accordo quadro sul lavoro a tempo determinato concluso il 18 marzo 1999 che figura nell’allegato alla direttiva 1999/70/CE ; contestando all’Italia in qualità di stato membro una mancata osservanza o peggio ancora un abuso.
Quanto sopra impone una rivisitazione normativa del decreto legge 368/2000 è un risarcimento del danno anche attraverso la riconversione a tempo indeterminato dei rapporti di lavoro a termine del personale docente e ATA, cui il Ministero della Pubblica Istruzione fà ricorso per supplenze annuali nella scuola, senza finalizzare questi alla reale e concreta esigenza funzionale per la copertura dei posti vacanti presso le sedi degli istituti interessati .
Ciò sancisce un principio che ben si adatta alla realtà dei precari degli enti locali e delle pubbliche amministrazioni in genere ; ma tutto non per automatismo, bisogna al di là delle azioni legali che possono e devono essere intraprese, valutare e riscontrare sul piano normativo le posizioni che intende assumere la politica alla luce di questo pronunciamento.
- Relativamente all’emendamento approvato in Commissione bilancio alla camera dei deputati, si richiama l'attenzione sulle motivazioni che hanno consentito la deroga, anche per l’anno 2015, alle procedure di stabilizzazione correlandole alle forti limitazioni sul piano normativo ed economico che di fatto hanno impedito rendeno impraticabili le stesse .
Di fatto l’emendamento non risolve il problema di fondo che rimane in tutta la sua consistenza , ma dà tempo per addivenire ad una soluzione , che passa attraverso una rivisitazione normativa delle procedure legate alla specificità e al numero dei precari in forza negli enti locali in sicilia ; procedure che devono essere normate con la massima urgenza , stante le disposizioni di legge che dal 1 gennaio 2015 entreranno a regime nella pubblica amministrazione e che appesantiranno ulteriormente e in modo irreversibile ciò che oggi è stato già impossibile attuare , il riferimento và al decreto legge 66/2014.
Riteniamo che oggi più di ieri serve l’apporto di tutti per pretendere una risposta definitiva e non un rinvio senza speranza , anche se l’emendamento può ritenersi opportuno per avere maggiore agibilità nel tempo che ci impegna ad agire subito e non in prossimità del prossimo 31 Dicembre 2015.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia