Comunicato Stampa 17 Ottobre 2014
Abbiamo la netta sensazione che nè i lavoratori nè le amministrazioni direttamente interessate abbiano compreso bene la complessa situazione in cui veniamo a trovarci in prossimità del 31 Dicembre 2014, in ordine alla problematica precariato e agli sviluppi che questa riserva a migliaia di famiglie siciliane, incuranti delle ricadute che ciò comporterà, abituati come di consuetudine a ripiegare sull’ennesima proroga senza via d’uscita.
Ma di fatto, cosa non si è compreso ?
a) L’art 4 comma 9 della legge 125/2013 che dispone e regolamenta la materia dei contratti a termine nella Pubblica Amministrazione recepita dalla Regione Siciliana con la legge n 5 del 28 Gennaio 2014 , dispone che a decorrere dal 1 Gennaio 2015 gli enti possono prorogare i rapporti di lavoro a termine solo ed esclusivamente finalizzando questi a possibili assunzioni a tempo indeterminato entro il 31/12/2016.
b) Il decreto n. 90/2014 meglio inteso come legge di riforma della Pubblica Amministrazione convertito in legge nello scorso mese di Agosto dispone , fermo restando il blocco delle assunzioni, che gli enti locali possono procedere alla copertura dei vuoti d’organico nei limiti delle economie accertate nel triennio precedente a quello in cui si programma il reclutamento di nuovo personale.
c) Le economie accertate e disponibili si quantificano tenendo conto della retribuzione base della categoria di riferimento più le maggiorazioni economiche intervenute a seguito delle PEO se non assorbite e già utilizzate in sede di contrattazione del Fondo .
Le suddette economie , risultano spendibili nella misura del 60% per quelle accertate nel corso della 2014 e 2015 e del 80% per quelle accertate nel corso dell’anno 2016 ; se l’ente programma assunzioni in categ. A e B queste possono essere complessivamente destinate alla stabilizzazione del personale precario , se l’ente programma assunzioni in categ. C e D solo il 50% può essere destinato alla stabilizzazione del personale precario, la rimanente quota del 50% non necessariamente obbliga l’ente all’assunzione di personale esterno diversamente lo vincola all’accantonamento perché non utilizzabile, ciò si desume dal dettato normativo di cui all’art 4 della legge 125/2013 là dove dispone che il 50% di riserva opera sulle economie e non su i posti messi a concorso.
d) Il decreto 66/2014 che regolamenta i pagamenti della Pubblica Amministrazione dispone altresì che a decorrere dal 1 Gennaio 2015, gli enti non possono procedere ad alcun reclutamento di personale a copertura dei posti vuoti accertati nelle proprie dotazioni organiche se non subordinatamente ai regolari pagamenti di forniture e servizi rese da parte di Ditte esterne nei termini di 60 e 90 gg dall’avvenuta consegna .
e) L’art 4 comma 6 della legge 125/2014 dispone altresì che l’ente può avvalersi di procedure riservate al reclutamento del personale che ha maturato un’anzianità di servizio con contratto a tempo determinato non inferiore a tre anni alla data del 31 Ottobre 2013, nella categoria in cui ha maturato detta anzianità , senza possibilità di operare alcun declassamento .
f) L’art 30 comma 7 della legge regionale n . 5/2014 dispone l’istituzione di un fondo straordinario per compensare eventuali squilibri di bilancio venutesi a determinare a seguito dell’abrogazione delle norme regionali che hanno in precedenza costituito la fonte normativa di riferimento per la stipula dei contratti in essere; se da una parte l’Assessorato Regionale alle Autonomie Locali con proprio decreto ha ripartito una quota pari al 40% della somma erogata all’ente alla data del 31 Dicembre 2013 riservandosi di riconoscere il saldo a seguito di approvazione del bilancio consuntivo delle rispettive amministrazioni , ciò non obbliga la Regione Siciliana a erogare la rimanente parte del contributo se l’ente non chiude con un disavanzo di cassa , ma paradossalmente la stessa Regione potrà chiedere indietro parte o tutta la somma già erogata a titolo d’acconto così come da impegno assunto dal legale rappresentante dell’ente e dal Consiglio comunale con proprio atto deliberativo.
Da questa analisi si desume che gli enti risultano fortemente condizionati e obbligati a muoversi in percorsi ben definiti, possono prorogare se programmano assunzioni, anche una per singola tipologia contrattuale del personale dipendente in forza nell’ente con contratto a tempo determinato.
L’invito rivolto da questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali a tutti gli enti interessati ad ottemperare agli adempimenti di cui all’art 4 commi 6 e 9 della legge 125/2013, non è fine a se stesso ma propedeutico ad accertare le condizioni di fatto cui viene a trovarsi l’ente e i lavoratori interessati, bandendo ogni forma di speculazione fatta da annunci e dichiarazioni che sviano l’attenzione dal vero problema e dispensano tranquillità inesistente.
E’ cronaca di tutti i giorni, apprendere ritardi nei pagamenti dei compensi dovuti al personale a tempo determinato, da parte di alcune amministrazioni che hanno fatto prevalere la discrezionalità e la prevaricazione di funzionari che operano in contrasto con le norme che regolamentano dette procedure , quindi commettendo abusi che per certi aspetti possono essere perseguiti penalmente; ma ciò ci deve fare riflettere su ciò che comporterebbe un mancato trasferimento di somme all’ente o peggio ancora la richiesta di restituzione delle somme già accreditate a titolo di acconto, per mancato disavanzo di cassa accertato a consuntivo da parte dell’ente interessato.
Ci dovremmo chiedere cosa farà l’ente nel caso in cui ricorrono le condizioni di ente strutturalmente deficitario, mancato patto di stabilità, accesso al fondo di rotazione per dichiarato dissesto, eccedenza e/o esubero di personale, mancato rispetto dei termini di pagamento forniture di beni e servizi, condizioni che non consento di programmare ed effettuare assunzioni a tempo indeterminato e consequenzialmente a ciò ne determinano una impossibilità da parte dell’ente a prorogare i rapporti di lavoro in essere oltre il 31 Dicembre 2014, se non interviene una norma nazionale a supporto .
Il 30 Ottobre 2014 l’iniziativa in programma denominata “ Forum Regionale sul Precariato Enti Locali” muove da questo preciso interesse ricercare una risposta esaustiva alle tante domande che mettono in forse il futuro di migliaia di famiglie siciliane, sollecitando in modo trasversale un impegno diretto e concreto nei confronti del Governo nazionale che dovrà prendere posizione inserendo apposita norma nella legge di stabilità prossima in discussione.
Riteniamo che è un’occasione che non possiamo perdere o far passare in sordina come tanti auspicano , qui non c’è in discussione la visibilità di questa o quell’atra sigla sindacale o la necessità di avere primi piani e manie di protagonismo , c’è in gioco il nostro futuro e come tale tutti indistintamente siamo chiamati a dare il proprio contributo in termini di partecipazione .
Divulghiamo il più possibile il presente messaggio,contattiamo il collega d’ufficio i colleghi dei comuni limitrofi sollecitiamo gli amministratori ad intervenire, interveniamo in massa ricordando a noi stessi che il 30 Ottobre 2014 è solo la premessa di una calda stagione di mobilitazione .
Si precisa altresì che l’invito è rivolto prioritariamente agli enti locali , ma la problematica trattata investe anche il personale che proveniente dal regime transitorio dei lavori socialmente utili oggi contrattualizzato in enti diversi .
Si Invita tutto il personale interessato e in forza negli enti locali ad accertare l’avvenuta consegna dell’invito al Sindaco trasmesso da questa segreteria alla PEC istituzionale dell’ente, caso contrario a scaricare dal comunicato precedente la lettera invito e portare al protocollo .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 14 Ottobre 2014 bis
- 16 gg all'appuntamento con il
Forum Regionale sul Precariato Enti Locali
Giovedì 30 Ottobre 2014 ore 10:00
Aula Magna della Scuola Politecnica
Università degli Studi Palermo
Viale delle Scienze, Edificio n. 7
Questa segreteria MGL Regione e Autonomie locali hà già provveduto ad inoltrare agli indirizzi posta elettronica certificata delle rispettive Amministrazioni Locali l'invito di partecipazione (clicca per visualizare) , si invita il personale interessato ad avere cura di riscontrare l'avvenuta consegna al Sindaco sollecitando la sua partecipazione.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 10 Otobre 2014
Non si può negare l’evidenza dei fatti, puntualmente ogni qualvolta questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali si attiva con iniziative volte a tutelare gli interessi della categoria , chi, fino a giorni prima era rimasto in assoluto silenzio e nella totale indifferenza assecondando l’operato di una politica scellerata e disattenta che nessuna posizione di rispetto assume a tutela e salvaguardia degli attuali livelli occupazionali, scende in campo annunciando ora questa ora quell’altra iniziativa smentendo comportamenti che avevano privilegiato percorsi di comodo e dispensato tranquillità di fronte a una verità negata .
Ebbene, se la nostra azione, coerente da sempre con i propri principi che hanno motivato la nascita di questo Movimento, può essere da stimolo agli altri, ci potrebbe stare bene, purchè questo non assuma i contorni del protagonismo fino a se stesso intento ad etichettare il proprio operato per paura di essere rilegati in posizioni di secondo piano, annunciando date per possibili mobilitazioni di piazza in contrapposizioni ad altre.
Non comprendiamo il perché, a tutti andava bene la situazione di stallo, nessuno vedeva il rischio di un possibile licenziamento di massa al 31/12/2014, anzi pur di apparire, annunciavano un giorno si e uno no ora in questo ora in quel comune la sigla di accordi per possibili stabilizzazioni arrivando in alcuni casi ad annunciare l’avvenuta stabilizzazione del personale interessato; è dopo l’annuncio da parte di questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali dell’iniziativa regionale “Forum Regionale Precari Enti Locali” in programma per il prossimo 21 Ottobre a Palermo si è cambiata versione, assecondando le nostre posizioni; eppure, nessuna norma è stata esitata che abbia contribuito in modo sostanziale a stravolgere la condizione di fatto del precariato tantomeno sono cambiati gli interlocutori , .
Condividiamo e sosteniamo la ricerca del dialogo e del confronto vero e non di facciata, per ritrovare unità d’intenti, dove messe da parte le sigle primeggi l’obiettivo comune da conseguire; al contempo siamo determinati a contrastare fermamente tutte queste operazioni camaleontiche che bene non fanno a nessuno, anzi tra le divisioni continua ad imperare quella politica di bassa bottega che tiene bene in mano il futuro di ventimila e più famiglie siciliane.
Ciò premesso, nel sollecitare ancora una volta tutto il personale in forza agli Enti a pretendere dalle rispettive amministrazioni l’adozione degli atti in ordine al dettato normativo di cui all’art 4 commi 6 e 9 della legge 125/2014 , rendiamo noto che per concomitanza di date con i lavori assembleari dell’ARS la programmazione del Forum Regionale Sul Precariato Enti Locali è posticipata e confermata per la giornata del prossimo 30 Ottobre 2014; seguiranno da lunedì la notifica di apposite comunicazioni agli amministratori in merito alla sede e orari di svolgimento dell’iniziativa
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 24 Settembre 2014
- 27 gg all'appuntamento regionale con il Forum sul Precariato !
Le Amministrazioni Locali sono chiamate ad assumere una posizione chiara sul futuro di 22.000 famiglie siciliane, nei confronti del governo regionale e nazionale .
Oggi il Presidente Crocetta riferirà in Aula sulla complicata situazione politica che investe il suo governo .
segue aggiornamento nel tardo pomeriggio .