Comunicato Stampa 10 Otobre 2014
Non si può negare l’evidenza dei fatti, puntualmente ogni qualvolta questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali si attiva con iniziative volte a tutelare gli interessi della categoria , chi, fino a giorni prima era rimasto in assoluto silenzio e nella totale indifferenza assecondando l’operato di una politica scellerata e disattenta che nessuna posizione di rispetto assume a tutela e salvaguardia degli attuali livelli occupazionali, scende in campo annunciando ora questa ora quell’altra iniziativa smentendo comportamenti che avevano privilegiato percorsi di comodo e dispensato tranquillità di fronte a una verità negata .
Ebbene, se la nostra azione, coerente da sempre con i propri principi che hanno motivato la nascita di questo Movimento, può essere da stimolo agli altri, ci potrebbe stare bene, purchè questo non assuma i contorni del protagonismo fino a se stesso intento ad etichettare il proprio operato per paura di essere rilegati in posizioni di secondo piano, annunciando date per possibili mobilitazioni di piazza in contrapposizioni ad altre.
Non comprendiamo il perché, a tutti andava bene la situazione di stallo, nessuno vedeva il rischio di un possibile licenziamento di massa al 31/12/2014, anzi pur di apparire, annunciavano un giorno si e uno no ora in questo ora in quel comune la sigla di accordi per possibili stabilizzazioni arrivando in alcuni casi ad annunciare l’avvenuta stabilizzazione del personale interessato; è dopo l’annuncio da parte di questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali dell’iniziativa regionale “Forum Regionale Precari Enti Locali” in programma per il prossimo 21 Ottobre a Palermo si è cambiata versione, assecondando le nostre posizioni; eppure, nessuna norma è stata esitata che abbia contribuito in modo sostanziale a stravolgere la condizione di fatto del precariato tantomeno sono cambiati gli interlocutori , .
Condividiamo e sosteniamo la ricerca del dialogo e del confronto vero e non di facciata, per ritrovare unità d’intenti, dove messe da parte le sigle primeggi l’obiettivo comune da conseguire; al contempo siamo determinati a contrastare fermamente tutte queste operazioni camaleontiche che bene non fanno a nessuno, anzi tra le divisioni continua ad imperare quella politica di bassa bottega che tiene bene in mano il futuro di ventimila e più famiglie siciliane.
Ciò premesso, nel sollecitare ancora una volta tutto il personale in forza agli Enti a pretendere dalle rispettive amministrazioni l’adozione degli atti in ordine al dettato normativo di cui all’art 4 commi 6 e 9 della legge 125/2014 , rendiamo noto che per concomitanza di date con i lavori assembleari dell’ARS la programmazione del Forum Regionale Sul Precariato Enti Locali è posticipata e confermata per la giornata del prossimo 30 Ottobre 2014; seguiranno da lunedì la notifica di apposite comunicazioni agli amministratori in merito alla sede e orari di svolgimento dell’iniziativa
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 24 Settembre 2014
- 27 gg all'appuntamento regionale con il Forum sul Precariato !
Le Amministrazioni Locali sono chiamate ad assumere una posizione chiara sul futuro di 22.000 famiglie siciliane, nei confronti del governo regionale e nazionale .
Oggi il Presidente Crocetta riferirà in Aula sulla complicata situazione politica che investe il suo governo .
segue aggiornamento nel tardo pomeriggio .
Comunicato Stampa 22 Settembre 2014
- - 29 gg all’appuntamento regionale con il Forum sul Precariato ! Non una passerella per politici ma un'occasione perchè questi dimostrino al di là dei buoni propositi ciò che in concreto hanno fatto, cosa non hanno potuto fare, ciò che intendono fare con l'approssimarsi del 31/12/2014
scadenza dettata proprio dall'art 4 della legge di conversione n.125/2013 del decreto 101/2013 in materia di rapporti a termine nella Pubblica Amministrazione; quale posizione intendono assumere nei confronti della politica regionale e nazionale in vista delle leggi di stabilità prossime in discussione.
Sarà l'occasione per comprendere cosa intendono fare le associazioni di categoria prima su tutte l'ANCI Sicilia, cosa intendiamo fare Noi consapevoli che a differenza degli anni pregressi, ci troviamo di fronte a una norma nazionale recepita senza alcuna norma di salvaguardia, dalla Regione Siciliana con la legge n. 5 del 28/01/2014 che impone e finalizza la semplice prosecuzione dei rapporti di lavoro a termine a decorrere dal 1 Gennaio 2015 all'adozione e approvazione della progammazione triennale del fabbisogno personale da parte delle rispettive amministrazioni locali, assoggettandolo alla nuova disciplina del turn over del decreto legge 90/2014 .
Dall'inizio dell'anno corrente, continuiamo ad apprendere da comunicati stampa, da notizie postate su i vari motori di ricerca, l'avvenuta sottoscrizione di protocolli d'intesa per la stabilizzazione, l'avvio di procedure per l'assunzione a tempo indeterminato di decine di unità di personale precario, accordi siglati per la trasformazione dei rapporti di lavoro in essere da tempo determinato a indeterminato, approvazione di piani triennali che prevedono l'assunzioni di personale a tempo indeterminato per la totalità dei soggetti in forza nell'ente, attraverso declassamenti di massa e riduzione di impegni orari fino a 12 ore settimanali; senza voler entrare nel merito ed esprimere alcuna considerazione, saremmo ben lieti di comprendere e acquisire al bagaglio della nostra mediocre conoscenza in materia gli atti formali deliberati dalle Amministrazioni interessate.
Prendiamo atto che venticinque anni e più di precariato, nostro malgrado non sono serviti a scuotere questo stato di torpore e assuefazione al sentito dire, succubi ancora una volta di chi propaganda messaggi che inducono a mantenere tutti nella totale indifferenza e tranquillità conviti che prima o poi una soluzione ci sarà .
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali non avremmo più motivo di esistere se la nostra azione non fosse indirizzata in modo esclusivo e prioritario nella direzione da sempre auspicata, assunzione a tempo indeterminato attraverso la storicizzazione della spesa e consolidamento delle singole posizioni giuridiche ed economiche del personale interessato ; siamo convinti che solo una presa di coscienza e un'azione di protesta forte e senza esclusione di quartiere potra scuotere gli animi e dare una svolta a questa sudditanza politico-sindacale; a partire dai giorni a seguire l'appuntamento regionale del prossimo 21 Ottobre 2014 , bisogna ritrovare l'orgoglio e la disgnità di lavoratori che non hanno usurpato a nessuno ciò che oggi altri ci contestano .
Nel richiamare i contenuti del precedente comunicato stampa si tiene a precisare che il decreto legge 90/2014 nel riformulare la disciplina del turn over attraverso la rivisitazione delle percentuali di spesa da destinare a possibili assunzioni a tempo indeterminato, fà esplicito riferimento alle economie accertate nell'anno precedente, a tal uopo si precisa a chiarimento delle tante email pervenute al nostro indirizzo di posta elettronica che, relativamente alla programmazione delle assunzioni per l'anno 2014, la spesa utilizzabbile è pari al 40% delle economie riferite all'anno 2013, così come quelle progammate per l'anno 2016 la percentuale è pari al 60% perchè riferita alle economie accertate per l'anno 2015 .
Infine intendiamo ritornare su un aspetto da non ritenere nel modo più assoluto marginale rispetto alla complessità della problematica , ovvero quella legata alla posizione giuridica di lavoratore dipendente nell'ente e alla forma contrattuale sottoscritta con l'ente medesimo , stante che risulta spesso non rimodulata o aggiornata al rapporto di lavoro in corso; riteniamo quanto mai opportuno è tempestivo regolarizzare la propria posizione .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 18 Settembre 2014
- 32 giorni all'appuntamento regionale del 21 Ottobre 2014, un lasso di tempo ragionevole entro cui le amministrazioni locali sono chiamate a ottemperare agli adempimenti di cui all'art 4 commi 6 e 9 della legge 125/2014, così come attenzionato quindici giorni addietro, da questa segreteria a tutti i sindaci dei comuni siciliani, destinatari di apposita nota trasmessa all'indirizzo PEC istituzionale dell'Ente .
Ancora una volta facciamo appello a tutto il personale interessato e alle RSU elette nelle rispettive amministrazioni locali quale espressione della categoria e non delle sigle sindacali, a manifestare il proprio interesse riscontrando con serietà e senza scorciatoie soluzioni possibili, se pur parziali ma indispensabili a tutelare e salvaguardare gli attuali livelli occupazionali. In questa direzione invitiamo ad agire tutte le organizzazioni sindacali, chiamate con senso di responsabilità a interpretare il proprio ruolo a servizio dei lavoratori parte in causa, senza discriminazioni di sorte e non come liberi professionisti del diritto al lavoro, bandendo ogni possibile riferimento a declassamenti, riduzione degli attuali impegni orari o proporre percorsi e procedure che possano mettere in discussione un solo posto di lavoro, sia esso di lavoratore dipendente a tempo determinato che di lavoratore utilizato in ASU .
Per quanto sopra riportato, come MGL Regione e Autonomie Locali ci sentiamo di asserire con forza che spesso si alimenta una politica del falso problema, proponendo risposte sbagliate; sarebbe corretto e quanto mai opportuno partire da semplici considerazioni e porci delle domande la cui risposta svela la verità delle cose, come:
a) - l'assunzione a tempo indeterminato di un lavoratore già in forza al medesimo ente con contratto a termine, quanto incide sul bilancio dello stesso ente ad invarianza di contratto ?
b) - la legge di riforma della pubblica amministrazione approvata nel mese di agosto u.s. nel disciplinare le assunzioni a tempo indeterminato in regime di tur over può consentire all'ente di programmare assunzioni in difformità alle economi accertate dall'ente ?
c) - l'ente che intende procedere ad assunzioni di personale a tempo indeterminato avvalendosi delle procedure riservate prescritte dalla legge di conversione del decreto 101/2013 , può derogare al requisito dei tre anni di servzio nella medesima categoria al 31 Ottonre 2013 ?
d) - quale norma a regime obbliga l'ente che intende reclutare personale a tempo indeterminato in categorie diverse dalle A e B a programmare l'assunzione di altrettanto personale dall'esterno di pari categoria ?
Bisogna essere consapevoli di quali sono le nostre vere intenzioni nei confronti di questa categoria tanto bistrattata, diversamente agiamo con furbizia e a discapito di lavoratori e famiglie che non possono essere barattate per chissà quali altri interessi .In ordine alla nuova disciplina del turn over negli Enti Locali riteniamo opportuno riportare di seguito un esempio semplificativo al fine di agevolare e rendere comprensibile ai tanti la procedura da seguire ai fini del computo della spesa disponibile da destinare a possibili assunzioni a tempo indeterminato nel triennio 2014/2016
|
ESEMPIO CALCOLO ECONOMIE DA UTILIZZARE AI FINI ASSUNZIONALI |
|||||||
|
DATI DIPENDENTI QUIESCENZA |
|||||||
|
NOME |
COGNOME |
CAT |
DECORRENZA QUIESCENZA |
COSTO ANNUALE |
ECONOMIE AI FINI ASSUNZIONALI ANNO 2014 (40%) |
ECONOMIE AI FINI ASSUNZIONALI ANNO 2015 (60%) |
ECONOMIE AI FINI ASSUNZIONALI ANNO 2016 (60%) |
|
Mario |
Rossi |
C3 |
01/02/2011 |
€ 20.472,62 |
€ 8.189,05 |
€ - |
€ - |
|
Luca |
Bianchi |
D4 |
03/04/2012 |
€ 25.377,76 |
€ 10.151,10 |
€ 15.226,66 |
€ - |
|
Sandro |
Verdi |
B2 |
01/01/2013 |
€ 17.531,61 |
€ 7.012,64 |
€ 10.518,97 |
€ 10.518,97 |
|
TOTALE |
€ 25.352,80 |
€ 25.745,62 |
€ 10.518,97 |
||||
Nei comuni con popolazione inferiore a 1000 abitanti, quindi non soggetti al patto di stabilità, la disciplina del turn over trova applicazione nel rapporto 1 a 1; altresì negli Enti virtuosi soggetti al patto di stabilità qualora la spesa di personale sulla spesa corrente è pari o inferiore al 25%, questi possono procedere a decorrere dal 1 gennaio 2014 ad assunzioni a tempo indeterminato nel limite dell'80% della spesa relativa al personale di ruolo cessato dal servizio l'anno precedente, a decorrere dall'anno 2015 è previsto il turn over pieno 100%.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia