Comunicato Stampa 22 Maggio 2014 bis
Hanno presidiato per più di cinque ore davanti al Comune di Naso nella Provincia di Messina, dov'era atteso per la tarda mattinata di oggi il presidente della Regione Siciliana, ma alla fine nel tardo pomeriggio l'attesa è stata ripagata, i colleghi dei comuni di Capo d'Orlando, Sant'Agata Militello, Acquedolci, Tortorici e comuni limitrofi, che in alcuni casi non percepiscono retribuzione dal mese di Gennaio, hanno avuto modo di rappresentare tutta la loro rabbia al principale responsabile di questa difficile e attuale condizione sociale insita di incertezze per il proprio futuro .
Dopo le contestazioni, l'incontro di cui vi renderemo partecipi e conto sugli sviluppi nel comunicato stampa di domani .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 22 Maggio 2014
Come volevasi dimostrare , nulla di fatto in Commissione Bilancio , lo scontro istituzionale tra il governatore e l'ARS è aggiornato a martedì 27 maggio , giorno in cui l'aula e convocata per rivedere il testo sulla c.d. manovrina.
Di fronte a questa paralisi istituzionale, porsi una domanda, per comprendere la difficile situazione economica della Regione Siciliana è d'obbligo ; da sempre ad ogni tornata elettorale, la politica ha cercato di dare risposte alle più svariate problematiche anche se parziali e limitate nel tempo, se oggi si trincera dietro un rinvio, lascio a ciascuno di voi le conclusioni .
Ciò deve far comprendere ai tanti che continuano a disinteressarsi del proprio problema, ritenendo infondate le tante limitazioni che ostacolano il cammino, che in gioco c'è il proprio futuro occupazionale e non bastano venticinque anni di precariato per rendere comprensibili alle forze politiche in campo una giusta e dovuta risposta al problema.
Un'aspetto che ci preme attenzionare in tutta questa vicenda è quella di mettere a tacere coloro che lavorano per alimentare una diatriba interna alla categoria, tra chi è contrattualizzato e chi ancora risulta utilizzato in ASU , come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali siamo stati sempre chiari in tutte le riunioni convocate e tenute sul territorio regionale, rivendicando solo priorità nelle procedure di stabilizzazione dettata dgall'anzianità di servizio prestato e nessuna azione o proposta che possa far valere le ragioni degli uni sugli altri a discapito di famiglie siciliane che hanno di fronte alla legge lo stesso diritto a rivendicare certezze occupazionali .
L'art 30 della legge regionale 5/2014 deve essere chiaro a tutti che non garantisce nessuno, ne dal punto di vista delle stabilizzazioni ne tanto meno , per quanto riguarda il personale contrattualizzato la prosecuzione delle attività .
Il tentativo di uniformare tutto e tutti, con la predisposizione dell'elenco regionale pubblicato nei giorni scorsi sul sito istiutuzionale del Dipartimento Lavoro è sotto gli occhi di tutti, basti pensare che lo stesso è in neto contrasto con quanto normativamente disposto e contemplato nella legge di conversione del decreto 101/2013 a cui la Regione Sicilia si è adeguata .
Il rischio di perdere le somme appostate negli appositi capitoli di Bilancio per la costituzione del Fondo straordinario di cui al comma 7 dell'art 30 della legge regionale 5/2014, perchè non vincolate alla categoria deve allarmarci.
Che il personale in servizio con contratto a tempo determinato nelle categorie C e D possa concorrere alla copertura di posti nei profili A e B, accettando un declassamento delle mansioni, senza che questi possano far valere il servizio prestato all'interno degli enti perchè non contemplato dal decreto a cui gli enti stessi devono fare riferimento per predisporre le graduatorie e lesivo di diritti maturati e non riconosciuti .
Dopo il 25 Maggio, bisogna essere pronti a difendere ciò che ci appartiene , risultato di tante battaglie e sacrifici di una categoria che oltre a non avere santi in Paradiso, oggi più di ieri deve contrastare chi tenta di sottrarre e cancellare giorno dopo giorno parte della propria stroria;
Possiamo contare solo sulla forza interiore che deve scaturire da noi stessi e che se ben indirizzata porterà come in passato a risultati.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia





