Comunicato Stampa 6 Maggio 2014
Non possiamo fare a meno di soffermarci e riflettere sulla situazione politica che si sta venendo a delineare, attenzionando che, lo scontro ai vertici tra i due Presidenti (ANCI Sicilia e Regione Siciliana) è inevitabile, motivati come sono nel contendersi un posto in primo piano sulla scena politica siciliana.
Se la motivazione di fondo è la difficile situazione economica-finaziaria in cui versano gli enti locali e le difficoltà degli stessi a venirne fuori, sullo sfondo senza alcun dubbio, rimane una competizione sulla leadership del centro sinistra in Sicilia senza esclusione di colpi, con il chiaro e ineludibile tentativo del Sindaco Orlando di estromettere il governatore Crocetta, reo di una politica scellerata e disastrosa conseguenza della quale i sciliani ne stanno pagando il prezzo .
Mantenendoci ai margini della questione politica, intendiamo essere parte attiva sul piano strettamente sindacale, valutando con attenzione ogni proposta e/o iniziativa utile a superare lo stallo in cui ci troviamo ma ancor prima contrastare ogni tentativo di estromettere migliaia di famiglie dal mondo del lavoro se pur precario; intervenendo nelle sedi istituzionali preposte, sostenendo percorsi che se ritenuti condivisibili non guarderemo da chi questi vengono attenzionati .
Ciò premesso, pur esprimendo un giudizio positivo sull'iniziativa intrapresa ieri dall'ANCI a Palermo con gli amministratori dei comuni siciliani, non riteniamo la stessa sufficiente a dirimere le tante problematiche attenzionate se all'approvazione del documento unitario sottoposto ai presenti non farà seguito nelle sedi istituzionali un confronto serio, concreto, partecipato e non di facciata, capace di ottenere risposte che non posono essere più disattese .
Le dichiarazioni del Presidente della regione siciliana a ridosso della convocata assemblea, sono una consuetudine nel modo di fare e nello stile Crocetta, propedeutici a disperdere ogni concentrazioni di pensiero ostile al suo modo di operare, a tal uopo ricordo le dichiarazioni rese a mezzo stampa dal governatore alla vigilia di una manifestazione regionale convocata a Palermo da questa segreteria in concomitanza con i lavori d'aula a fine anno 2013, con le quali rassicurava e riteneva infondata e strumenntale l'iniziativa, dando per cosa fatta la proroga di trentasei mesi a favore dei precari e dieci anni di contributi agli enti per la loro stabilizzazione.
A supporto di una corretta informazione si precisa che :
a) non è stato ancora istituito il Fondo attraverso cui ripartire le somme ai comuni per i contratti a termine ;
b) il capitolo di spesa su cui sono imputate le somme che costituiscono il fondo di cui sopra, non sono vincolate al personale contrattualizzato, ma sono ritenute dei trasferimenti generici agli enti ;
c) l'assessorato regionale al Lavoro ha confermato lo sforamento del patto di stabilità,con le ripercussioni che questo comporta nella gestione delle risorse da assegnare agli enti;
d) le somme assegnate con riferimento all'ultima trimestralità dell'anno 2013, cui fà riferimento il presidente Crocetta, nulla hanno a che vedere con la compartecipazione dei costi relativi ai contratti a termine .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 5 Maggio 2014
E' stata convocata dall'ANCI Sicilia, per le ore 10:00 di questa mattina ai Cantieri Culturali della Zisa a Palermo, l'assemblea degli amministratori degli Enti Locali della Sicilia, per fare il punto sulla difficile situazione economica finaziaria venutasi a determinare nonchè le difficoltà a procedere anche sotto il profilo normativo, stante le criticità, i vincoli e le tante limitazioni riscontrate nella L.R. 5/2014.
Nel contesto generale, assume una priorità la problematica dei precari, che alla luce delle dichiarazioni rese dal Governo regionale, legate allo sforamento del Patto di stabilità già al 30 Aprile c.a., ma ancor prima alle limitazioni imposte dall'art 30 comma 7 della L.R. 5/2014, solo da noi in tempo evidenziate, prima come lavoratori parte in causa poi come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali e duramente contestate durante l'iter di approvazione a Palazzo dei Normanni della legge stessa, che rischiano eriamente da qui a 15 giorni di far saltare ogni certezza economica e prospettiva futura.
Quello che oggi, si rileva tra i soggetti detinatari, sia essi contrattuaizzati che utilizzati in ASU è una generalizzatà incredulità su quanto in premesa riportato, certo è che il tempo non tarderà ad arrivare e non saranno più le nostre comunicazioni e il nostro modo d'informare a far prendere coscenza diretta del problema.
Come segreteria MGL Regioni e Autonomie Locali, siamo determinati ad andare avanti senza tentennamenti, cosapevoli che l'apporto della categoria è indispensabile .
Nel ribadire quanto riportato nei precedenti comunicati, sollecitiamo tutti a dare massima divulgazione dei contenuti, avendo cura di accertare prima di tutto la regolarità della propria posizione lavorativa, strettamente correlata alla stipula dei contratti da cui si rileva il servizio prestato senza soluzione di continuità .
Nel rinnovare l'invito a seguirci su questo portale con gli aggiornamenti che seguiranno in tarda giornata, Invitiamo tutto il personale a riscontrare con la massima sollecitudine la presente domanda :
Quanti, siamo disposti a fermarci a tempo indeterminato e paralizzare le attività degli Enti Locali della Sicilia ?
Attendiamo e-mail di riscontro all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. specificare Ente e recapito .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 2 Maggio 2014
Abbiamo da sempre sostenuto che la problematica precari non è di facile soluzione e se non contrattata a più livelli coinvolgendo tutte le parti in causa, prima di tutti i lavoratori interessati, questa diventa un serio problema di convivenza sociale; quando poi, rimane ostaggio di compromessi e trattative blindate fra pochi eletti, come è avvenuto con la legge finaziaria n.5/2014 sintesi di un confronto tra due facce della stessa medaglia, ovvero il Presidente Crocetta e i rappresentanti di CGIL CISL UIL, articolato tra pseudo tavoli tecnici e comunicati stampa che dispensavano serenità, il dato è tratto e le conseguenze, oggi, sono sotto gli occhi di tutti .
Aver favorito e privileggiato scelte scellerate, condizionate da vecchie logiche di partito e suoi derivati, lontano dalla realtà che interessa i lavoratori destinatari dei provvedimenti approvati, estromessi, come sono stati dal tavolo in quanto ritenuti non rappresentativi e d'intralcio, non hanno contribuito a dare risposte al problema ma diversamente hanno generato risultati che ritenerli devastanti e poco per le ricadute negative che ciò ha comportato su migliaia di famiglie siciliane e sul territorio dove queste hanno prestato servizio, investito i propri risparmi, contribuendo anche con il loro apporto alla crescita dell'economia locale .
Il Confronto che stiamo portando avanti con l'ANCI Sicilia come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, muove proprio dall'esigenza di trovare unità d'intenti, agevolare percorsi che trovano sintesi in una soluzione giusta e consona alla drammaticità del caso, consapevoli e liberi ognuno per la propria parte da ogni condizionamento e/o sudditanza futura, che non giustificherebbe la convivenza di posizioni distinte e distanti dalle reali e quotidiane esigenze di vita .
Proprio in questa direzione stiamo portando avanti la nostra attività sindacale agendo senza limitazione o preclusione alcuna nei confronti di chi può apportare un valido contributo ai lavori; convergere sullo stesso obbiettivo è una priorità che deve vederci parte attiva e protagonista di un confronto istuituzionale serio e concreto da definire nell'immediato con il governo regionale.
Nel corso degli incontri portati avanti nella giornata di Mercoledì 30 Aprile a Palazzo d'Orleans , si è convenuti alla giusta determinazione di procedere subito alla convocazione di un incontro istituzionale di alto profilo che veda la partecipazione del Governo con gli assessori con delega al Lavoro e alle Autonomie Locali, per affrontare tutte le criticità emerse dalla legge regionale 5/2014, meglio specificate nei punti riportati nel precedente comunicato stampa .
Della stessa opinione è l'ANCI Sicilia che, dopo gli incontri avuti a Villa Niscemi, ha rappresentato nel corso della conferenza programata Regione e Autonomie Locali, tenutasi a Palazzo d'Orleans nella stessa giornata del 30 Aprile u.s., le criticità della legge regionale 5/2014 e le difficoltà a procedere sia sul piano normativo che strettamente economico-finaziario , convenendo sulle posizioni dichiarate e sostenute da questa segreteria nel corso degli ultimi mesi .
Ciò premesso, corre l'obbligo per questa segreteria intraprendere ogni iniziativa volta a tutelare e salvaguardare la posizione di ogni singolo lavoratore contrattualizzato e non, nei confronti dei primi, sollecitiamo tutto il personale interessato a riscontrare con la massima tempestività la propria posizione lavorativa, avendo cura di accertare la regolarità dei contratti stipulati e delle scadenza in essi riportate.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 30 Aprile 2014
Dopo la mancata proroga triennale dei contratti a termine, data da tutti, ad eccezione della scrivente segreteria MGL Regione Autonomie Locali, per scontata come un obbligo morale da parte dell'ente nei confronti dei lavoratori in servizio, oggi un'altro problema sostanziale dal punto vista economico -finanziario incombe sulla platea dei lavoratori interessati, che usurpati della dote finaziaria personale, prevista dall'art 4 della legge regionale 16/06 a garanzia della titolarità del contratto individuale stipulato oltre ad avere agevolata la possibilità di mettersi in mobilità presso altri enti, si corre il serio rischio di vedere riproporzionate le ore contrattualizzate, stante che l'abbrogazione della norma anzidetta pone l'ente nella condizione di non essere obbligato al rispetto dell'impegno orario settimanale pari a 24 ore; comne si suol dire oltre al danno la beffa , se l'ente interessato non assume a carico del proprio bilancio la differenza di spesa pari al 7% dovuta a mancati trasferimenti; a tal uopo sollecitiamo tutto il personale a vigilare e farsi interlocutore diretto con le rispettive amministrazioni, senza mediazione sindacale, affinchè in sede di Bilancio di previsione (30 Aprile 2014) vengano previste le somme necessarie.
Ma proprio sul dettato normativo di cui all'art 30 comma 7 della legge regionale n. 5 del 28/01/2014, che testualmente recita: " 7. Per compensare gli squilibri finanziari delle autonomie locali derivanti dall’applicazione delle disposizioni di cui al comma 6, è istituito, presso il Dipartimento regionale delle autonomie locali, un Fondo straordinario per la salvaguardia degli equilibri di bilancio da ripartire con decreto dell’Assessore regionale per le autonomie locali e la funzione pubblica, di concerto con l’Assessore regionale per la famiglia, le politiche sociali e il lavoro, previa intesa in sede di Conferenza Regione-Autonomie locali, tenendo anche conto, fermo restando la dotazione complessiva delle risorse, del contributo già concesso per ogni singolo lavoratore alla data del 31 dicembre 2013." si alimentano dubbi e incertezze sulle modalità di erogazione del contributo agli enti per compensare gli squilibri finaziari derivanti dall'applicazione delle disposizioni di cui al comma 6 (abbrogazione delle precedenti norme di coofinaziamento dei contratti a termine) .
Da un primo incontro con i funzionari preposti alla stesura del Decreto che istituisce il Fondo straordinario attraverso cui ripartire successivamente le somme agli enti interessati a compensazione degli squilibri finaziari delle autonomie locali rilevate, emerge:
a) gli squilibri finanziari vengono accertati con l'approvazione del Bilancio consuntivo ;
b) il contributo non sembra essere vincolato a quello erogato nell'esercizio finanziario 2013 , ma diversamente la dotazione complessiva non può essere superiore al contributo concesso per ogni singolo lavoratore alla data del 31 Dicembre 2013 ;
c) le somme non sono vincolate ai lavoratori contrattualizzati ;
d) la straordinarietà del fondo non dà certezze sulla sua costituzione ed entità per gli anni a seguire, di certo non sarà più aregime dal 1 Gennaio 2017 ;
Questo stato di cose ci deve far preoccupare seriamente, non possiamo permetterci di lasciare delle somme svincolate e oggetto di possibili e diverse destinazioni rispetto al personale già contrattualizzato; proprio in questa direzione intendiamo mobilitarci e portare atermine la nostra prima iniziativa .
Già nel corso dell'incontro avuto Lunedì 28 Aprile 2014 a Villa Niscemi con il dierttivo ANCI Sicilia , abbiamo attenzionato dette problematiche invitando il Presidente Orlando a rappresentare la gravità della situazione e dare un'intrepretazione corretta e orientata in sede di conferenza Regione-Autonomie Locali, ma già oggi anticipare il tutto nel corso dell'incontro in programma con il Governo Regionale , ribadendo e facendo proprie le nostre osservazioni :
1) le somme vanno vincolate al personale già contrattualizzato negli enti ;
2) le somme vanno erogate agli entiinteressati non a consuntivo ma anticipate nella misura pari a quelle erogate nell'anno 2013 al singolo lavoratore;
3) il fondo istituito non può aver carattere di straordinarietà ma deve essere storicizzato a tutela dei contratti stipulati .
Come segreteria MGL regione e Autonomie Locali , saremo presenti oggi a Palermo per formaluizzare ricghieste di auduizioni al Governo regionale e alla Commissione Bilancio .
Con riferimento all'invito fatto ieri di fermare tutte le attività di lavoro, questa và concordata unitariamente per più giorni a decorrere dalla stessa data , non avrebbe alcun senso intraprendere l'iniziativa a comuni alterni. a tal uopo invitiamo tutto il personale a darci comunicazione sulla condivisione e dell'iniziativa e la data possibile per attuarla , inoltrando email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia