Comunicato Stampa 17 Giugno 2014
Non consentiamo a nessuno di calpestare la nostra dignità ! Spesso il termine c.d. "articolista" si associa volutamente a soggetti che hanno poco o nulla da fare, a persone che beneficiano di assistenza economica da parte delle istituzioni, soggetti che hanno sottratto il diritto al lavoro nella P.A. alle generazioni future, coloro che hanno compromesso in modo irreversibile le vecchie logiche clientelari che dispensavano posti di lavoro a destra e a manca, frutto di una politica e una campagna stampa denigratoria che non ha mai rappresentato con obbiettività il vero problema dei precari siciliani, assoggettando tutto e tutti alla stessa e ingiusta sentenza, senza minimamente preoccuparsi di chi ci sta dietro i numeri, che il più delle volte vengono rappresentati per veicolare un messaggio viziato nella forma e nella sostanza, che in un contesto storico così difficile com'è quello che stiamo vivendo oggi, non trova nessuna resistenza ad attecchire nella gente comune che giornalmente fatica a vivere e farsi strada .
Ma ciascuno di noi cosa ha fatto per smentire tutto ciò ? cosa abbiamo detto e rappresentato fuori in piazza, nei bar, sui posti di lavoro, con gli amici con le persone comuni che non vivono di politica, di sindacato, di assistenzialismo gratuito fine a se stesso, cosa abbiamo sostenuto a difesa della nostra identità di veri lavoratori dipendenti della Pubblica Amministrazione, che maturano una retribuzione di poco più di € 800,00 mensili, dietro regolare prestazione di lavoro, garantendo la corretta funzionalità degli enti erogando con professionalità e competenza servizi essenziali alla collettività di riferimento .
Credo che la maggior parte delle volte ci siamo sottratti al nostro preciso dovere di fare buona informazione, abbiamo negato l’appartenenza alla categoria degli "articolisti" perchè umiliante, siamo rimasti distanti e distinti dal collega che manifestava per il comune di diritto al lavoro, ritenendolo denigrante, siamo stati più propensi a ritagliarci uno spazio assecondando tacitamente ora la volontà del responsabile d'Ufficio cui siamo assegnati ora quella dell'amministratore di turno , il tutto a discapito del collega e senza alcuna preliminare valutazione nel merito .
Oggi è il momento di prendere coscienza e acquisire conoscenza su tutto ciò che si sta consumando nella totale indifferenza della categoria, rivendicando quelle priorità indicate nel precedente comunicato stampa indispensabili a rimettere in discussione scelte sbagliate che abbiamo sempre contrastato, consapevoli che entro il mese di Luglio c.a. il governo regionale prima e quello nazionale dopo sono chiamati a predisporre gli atti propedeutici alla discussione e approvazione delle manovre correttive del bilancio, opportunità che non possiamo sottovalutare o perdere, per apportare quelle modifiche e integrazioni necessarie alla normativa vigente in materia di contratti a termine e reclutamento personale con contratto a tempo indeterminato nella Pubblica Amministrazione.
La mobilitazione del personale a tempo determinato e di quello utilizzato in ASU in servizio presso il Comune di Capo d’Orlando, pur se motivata dalla mancata retribuzione di sei mensilità, questa richiama in via prioritaria l’attenzione sulla condizione sociale che si trovano a vivere, considerati come siamo “di passaggio” e come tali non meritevoli delle prerogative e dei benefici previsti dal CCNL del comparto, negate dalla politica locale e dagli addetti ai lavori confederali compresi ; ciò deve essere da monito ai colleghi in servizio in tutti gli enti locali e non della regione siciliana affinchè quel barlume di speranza acceso da questi colleghi con la loro astensione dal lavoro da lunediì 16 Giugno u.s. torni ad ardere lo spirito che ci ha motivato a intraprendere questo percorso venti e più anni fà .
E’ intendimento di questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali raggiungere in un lasso di tempo relativamente breve, uno per uno tutti i colleghi in servizio con contratto a termine e/o utilizzati in ASU presso le decine di realtà locali dislocate sul territorio della Regione Siciliana per condividere e fare propria una battaglia comune .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 11 Giugno 2014
- PUNTI PROGRAMMATICI
- Rivendicati da M.G.L. Regione e Autonomie Locali
- Estensione temporale dal 31 dicembre 2014 al 31 dicembre 2016 delle deroghe concesse alla regione siciliana con l’approvazione della legge finanziaria anno 2014, in materia di limitazioni e obblighi di legge relative alle procedure di reclutamento personale nella P.A. così come previsto dall’art 9 bis del decreto 101/2013 convertito in legge 125/2013
- Riconoscere la titolarità del requisito di cui all’art 4 del decreto 101/2013 convertito in legge 125/2013, anche ai soggetti che alla data del 31 Ottobre 2013 risultano in servizio con rapporti di lavoro a tempo determinato, in forza di contratti stipulati a seguito di precedenti e specifiche norme di leggi, che prevedevano una scadenza temporale pari o superiore al triennio .
- Abrogazione dell’art 49 della L.R. 15/2014 in materia di criteri di valutazione titoli ai fini di assunzione nelle categorie professionali per i quali è richiesto il titolo di studio inferiore alla scuola secondaria di 2 grado .
- Approvazione modifiche e integrazioni all’art 30 comma 7 della legge regionale n 5 del 28 Gennaio 2014 :
a- vincolare le somme del Fondo straordinario istituito ai sensi del comma 7 a favore del personale, cui è stato fatto esplicito riferimento per la sua determinazione finanziaria per il triennio 2014 -2016 ;
b- consolidare la costituzione del Fondo svincolandolo dal limite temporale del 31 dicembre 2016 e dal concetto di straordinarietà dello stesso ;
c- riconoscere con cadenza semestrale, previa rendicontazione da parte degli Enti interessati il trasferimento delle somme ripartite con apposito decreto assessoriale;
d- riconoscere agli Enti che hanno avviato o completato le procedure di cui alla legge regionale 24/2010, la titolarità a beneficiare delle risorse del Fondo a compensazione dei mancati trasferimenti dovuti ai sensi della L.R 24/2010
- Riconoscere la titolarità di precedenza nelle procedure di reclutamento obbligatorio ai sensi della legge 68/99, a favore del personale in atto in servizio con contratto a tempo determinato che riscontra i presupposti e le condizioni giuridiche di cui alla medesima legge.
- Uniformare alla normativa nazionale la qualificazione della spesa sostenuta per assunzioni obbligatorie operate ai sensi della legge 68/99 sottraendola al computo della spesa personale, così come oggi previsto in ambito della regione siciliana ai sensi della legge regionale 24/2010.
Il Segretario Generale
f.to Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 5 Giugno 2014
A chi spetta il bonus Irpef ?
Facciamo un breve riassunto degli importanti chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate, con le circolari nn. 8/E del 28 Aprile 2014 e 9/E del 14 Maggio 2014.
I BENEFICIARI
Vengono espressamente individuati i lavoratori dipendenti, sia pubblici che privati, o quelli che percepiscono redditi assimilati, con stipendio non superiore a 24 mila euro annui. Superata questa soglia il credito decresce in maniera proporzionale fino ad annullarsi per redditi pari a 26 mila euro.
IL CALCOLO
Per i lavoratori a tempo indeterminato o (determinato che lavorano tutto l’anno) il calcolo è facile: chi lavora 12 mesi nel corso del 2014 ha diritto al bonus di 640 ripartito in otto mensilità da 80 euro, applicando la formula [( 640 / 12) * 12 ] / 8 = 80 euro, ossia:
[(credito d'imposta di 640 euro / 12 mesi del 2014) * numero di mensilità effettivamente lavorate] / 8 buste paga rimanenti da maggio a dicembre = bonus in busta paga
Per chi lavora a tempo determinato per un periodo inferiore a 12 mesi bisogna invece rapportare il bonus alle mensilità lavorate e poi spalmare su quelle in cui si riceverà la busta paga da maggio a dicembre. In questo caso, la formula:
[(credito d'imposta di 640 euro / 12 mesi del 2014) * numero di mensilità effettivamente lavorate] / buste paga rimanenti da maggio fino a fine contratto = bonus in busta paga
Comunicato Stampa 29 Maggio 2014
Ancora una volta risulta essere determinante il ruolo svolto da questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, impegnati come siamo su più fronti a definire alcuni aspetti della problematica trattata, che rivestono carattere di straordinarietà e di priorità sia sotto il profilo economico che quello normativo legato alla prosecuzione e alle procedure di stabilizzazione, al fine di tutelare la platea dei lavoratori interessati sia essi lavoratori contrattualizzati a termine che utilizzati in ASU.
Quanto sopra è stato oggetto del contendere nei tanti incontri istituzionali portati avanti per tutta la giornata di ieri a Palermo, dagli incontri con i funzionari del Dipartimento Lavoro e del Dipartimento Autonomie Locali a quello con i funzionari della Presidenza della Regione Siciliana e per concludere con il Presidente Crocetta .
- Primo argomento all'ordine del giorno la definizione del decreto interdipartimentale di cui al comma 7 art 30 della L.R. 5/2014 .
In merito a ciò come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, nelle settimane addietro avevamo sollecitato i Funzionari preposti e il governo regionale a definire con la massima urgenza il decreto in parola con esplicita richiesta di provvedere nelle more della definizione dello stesso ad un anticipo semestrale agli enti sul totale delle somme da accertare a consuntivo 2014; del problema avevamo investito anche l'ANCI Sicilia che ne avava condiviso i contenuti.
Possiamo oggi prendere atto e ritenerci parzialmente soddisfatti del fatto che, se da una parte è ancora in fase di definizione il decreto, dall'altra il Governo, riscontrando la nostra richiesta ha deliberato in Giunta di riconoscere ed erogare agli enti interessati il 40% delle somme sul totale di quelle riconosciute per il personale interessato al 31 Dicembre 2013 .
Così come sostenuto nei precedenti comunicati stampa e chiarito in modo inequivocabile ieri nel corso dell'incontro con i Funzionari della Finanza Locale dell'assessorato regionale alle autonomie locali, i pagamenti delle mensilità spettanti al personale in servizio con contratto a tempo determinato non sottostanno all'acconto da erogare a titolo di anticipazione, tanto meno questo può condizionare l'ente nel pagamento delle retribuzioni mensilmente maturate dal personale a tempo deteterminato, in quanto, l'ente locale è tenuto a corrisponderle senza dispartità di trattamento e contestualmente la retribuzione a tutto il personale in forza nell'ente, indipendentemente dal rapporto contrattuale di questi.
A decorrere dal 1 Gennaio 2014 il personale c.d. "contrattista" grava per intero sul bilancio dell'ente e non è più destinatario diretto di contributi da parte della Regione Siciliana; pertanto là dove gli enti hanno operato con distinguo riconoscendo la retribuzione solo al personale di ruolo, questi lo hanno fatto avvantaggiando alcuni a discapito di altri, pertanto i responsabili degli Uffici preposti sono tenuti a provvedere nel merito , riequilibrando gli scompensi e sanando le disparità di trattamento operate.
Ai fini di riconoscere ed erogare le somme relative all'acconto deliberato in Giunta, la scorsa settimana, nella misura del 40% sul totale di quelle riconosciute al 31 Dicembre 2013 a favore del personale contrattualizzato a tempo determinato, gli Uffici del dipartimento autonomie locali faranno pervenire apposita comunicazione agli enti con esplicita richiesta di documentazione; a tal uopo riteniamo quanto mai opportuno agevolare le procedure in parola, dando preventiva informazione sugli adempimenti demandati all'ente e precisamente :
- predisposizione elenco nominativo del personale in servizio con contratto a tempo determinato recante cognome nome luogo e data di nascita codice fiscale profilo professionale, con affianco riportata la somma erogata nel corso dell'anno 2013, differenziando la quota a carico dell'ente e quella riconosciuta dalla Regione Siciliana a titolo di contributo.
- delibera di Consiglio comunale che attesti l'impegno a riconoscere eventuali somme erogate in eccedenza rispetto a quelle accertate a consuntivo che rilevano una sperequazione negli equilibri finanziari .
Relativamente all'elenco regionale formulato dal Dipartimento Lavoro, prendiamo atto delle migliaia di seganalzioni di rettifica pervenute agli indirizzi di posta elettronica indicati nell'apposita nota regionale, facendo presente che i funzionari destinatari delle email, hanno ribadito che l'elenco regionale pubblicato non assume i connotati di una graduatoria ma funge solo da banca dati del personale destinatario della L.R. 5/2014, rilevando l'avvio nelle attività socialmente utili e la decorrenza dell'ultimo contratto stipulato; facendo presente altresì che qualora alcuni nominativi non risultano contemplati nel suddetto elenco nonostante i diretti interessati abbiano presentato nei trmini utili , regolare dichiarazione, questi devono rivolgersi direttamente al centro per l'impiego competente .
Ciò premesso, abbiamo manifestato la nostra contrarietà all'elenco così formulato, in quanto non riscontra il dettato normativo del decreto legge 101/2013, bensì si riscontra l'evidente tentativo di assimilare e uniformare soggetti (personale dipendente atempo determinato e personale utilizzato in ASU) che per natura contrattuale i primi e assistenziale i secondi risultano sostanzialmente diversi , che il decreto stesso rileva e distingue in modo chiaro e inequivocabile .
Altra contestazione viene mossa al tentativo di generalizzare e demandare all'ente che intende operare assunzioni con contratti a tempo indeterminato nelle categorie A e B , l'arduo compito di selezionare il personale che partecipa adottando criteri che non riscontrano quelli dettati dal decreto 101/2013 e dalla stessa legge regionale di recepimento n. 5/2014 .
L'incontro con i funzionari della Presidenza dotta ssa Monterosso, dott. Guagliano, dott. Gianni Silvia e il Presidente Crocetta chiude la giornata di lavori a Palermo .
Nel corso di quest'ultimo incontro nel richiamare l'attenzione sulle tante criticità rilevate all'art 30 della L.R 5/2014, le stesse che, come segreteria MGL Regione Autonomie Locali avevamo già attenzionate durante i lavori parlamentari per l'approvazione della medesima legge, contro l'ostilità e l'ostruzionismo dei confederali ma sopratutto nell'indifferenza di tutta la classe politica, abbiamo sollecitato una maggiore attenzione e un immediato intervento normativo che possa apportare quei correttivi e quelle integrazioni fondamentali per il prosequio delle attività e per creare le condizioni, oggi quasi del tutto inesistenti, per agevolare una possibile e graduale stabilizzazione di tutto il personale interessato ( tempo determinato e asu)
L'apertura registrata nei nostri confronti, da prendere con la massima cautela tenuto conto delle sortite e delle improvvisazioni che hanno caratterizzato l'attività di questo governo unitamente al dato incerto sul percorso legislativo alla luce degli ultimi risultati elettorali , che certamente non hanno rafforzato la posizione del governatore, ci pone nella situazione di dare seguito al confronto istituzionale avviato, con un aggiornamento dei lavori alla prossima settimana con lo stesso presidente e i funzionari dei dipartimenti interessati per affrontare il tutto sotto il profilo strettamente normativo e amministrativo.
Oggi, tutti siamo chiamati in prima persona a sostenere il cammino intrapreso, consapevoli che abbiamo un lasso di tempo relativamente breve per salvare il salvabile, (giugno -Luglio), prendere coscienza e posizione a favore di chi continua a tutelare la categoria, che non certamente può identificarsi nei confederali e loro derivati; che oggi, tentano di apparire come coloro che hanno subito un torto, manifestando interessi che non sono quelli della categoria.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia