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Cosa devi sapere per le procedure di stabilizzazione.

Lettera ai sindaci dei Comuni Siciliani del 17/05/2018

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Comunicato Stampa 08 Giugno 2020

MGLOggi, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, non a caso, riteniamo quanto mai opportuno assumere una posizione chiara e forte nei confronti dei colleghi ASU, in ordine alla procedure di stabilizzazione che li interessano, sottraendo queste a facili strumentalizzazioni e interpretazioni da parte di chi nutre interessi diversi che rischiano di compromettere il loro futuro occupazionale e condizionare in modo irreversibile la posizione di chi nell’ente li precede con rapporto di lavoro partime a tempo determinato e/o indeterminato, generando contrapposizioni sui posti di lavoro che non giovano a nessuna delle parti in causa .

Premesso che siamo i primi a rivendicare e sostenere il legittimo diritto alla stabilizzazione del personale ASU,  dopo 20 anni di vergognoso precariato che in alcuni casi arriva a più di 30 anni; il riferimento và ai colleghi "ex art 23 del Comune di Mussomeli", che di fatto vivono questa umiliante condizione sociale dal lontano 1989 per colpe imputabili a scelte sbagilate e scellerate della politica locale; al contempo sollecitiamo tutti a porsi doverosamente, delle domande che attendono una risposta senza ulteriori rinvii in avanti :

a)  c’è la volontà a stabilizzare ?

b)  le norme vigenti in materia soddisfano appieno le procedure di stabilizzazioni ?

c)  chi ha condiviso le misure di stabilizzazione a regime lo ha fatto nell’interesse della categoria ?

d)  le amministrazioni interessate sono nelle condizioni di fare fronte alla stabilizzazione senza mantenere in uno status di

     eterno precariato, il personale ASU e chi presta già servizio alle dipendenze del medesimo ente con rapporto di lavoro  

     par-time ?

e) chi fino ad oggi ha maggiormente rappresentato il personale ASU ai tavoli istituzionali , ha agito nell’interesse esclusivo e

    prioritario della categoria, senza condizionamenti di sorte ?

fino a prova contraria, possiamo esprimere il nostro pensiero con un convinto NO!!!

Con le norme a regime il personale ASU non ha futuro e le poche stabilizzazioni esitate da sparuti e intrepidi Amministratori locali, nell’80% dei casi sono state fatte più per interesse personale, perchè prossimi al rinnovo del mandato elettorale che per dare risposte concrete a famiglie che continuano a vivere in un'indifferente emergenza sociale e occupazionale; assoggettando questi tanto quanto chi già presta servizio alle dipendenze delle medesime amministrazioni con rapporti di lavoro partime, ad uno status di dipendenza e precarietà economica.

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali siamo consapevoli che la materia "Precariato storico della Pubblica Amministrazione in Sicilia" và affrontata con serietà, conoscenza e senso di responsabilità, definendo ruoli, competenze e priorità ma con unico e comune obiettivo, dare risposte concrete senza generare aspettative o peggio contrapposizioni all’interno di una categoria che presenta due facce della stessa medaglia .

Su questo fronte, siamo stati e saremo chiari in tutte le sedi istituzionali perché non possiamo consentire che dopo decenni si continui a giocare sul futuro di persone che sono state per troppo tempo umiliate e defraudate di quella dignità che rende le persone libere .

                                                                                             Il Segretario Generale

                                                                                              Giuseppe Cardenia

Comunicato Stampa 1 Giugno 2020

MGLNon possiamo che giudicare positivo l’incontro portato a termine come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali con l’Assessore On. Bernadette Grasso, la scorsa settimana, incontro che riteniamo propedeutico e utile ad avviare una nuova stagione di confronti e interlocuzione diretta sulle problematiche in sospeso che attendono già da tempo risposte esaustive e non di rinvio.

Il dato che emerge con amarezza dall’incontro non è tanta la difficile situazione cui viene a trovarsi il personale in servizio con contratto a tempo determinato presso Amministrazioni che rappresentano difficoltà a procedere alla loro stabilizzazione causa problematiche correlate al bilancio al parere vincolante della COSFEL, ma bensì di quanti ancora oggi risultano essere alla mercè di funzionari che meritano di essere biasimati per quello che sono, incapaci di esercitare il ruolo loro demandatogli da amministratori compiacenti e di turno, che lo esercitano per approssimazione e in modo assai improprio, prova né e che a distanza di 36 mesi dalla data di entrata in vigore dell’art. 20 comma 1 del decreto 75/2017 (Maggio 2017) ancora stanno a discutere e a insabbiare ciò che era chiaro a tutti.

E’ assolutamente vergognoso che di contro ad una platea di circa 5000 unità in servizio nella Pubblica Amministrazione in Sicilia con rapporto di lavoro a tempo determinato da stabilizzare, il 60% di questo ancora oggi non è stato stabilizzato solo perché ci sono funzionari che studiano ancora e cercano di comprendere le norme a regime per poi valutare come procedere a danno della categoria, prova né è il ricorso a procedure che contemplano l’assunzione di altro personale in percentuale dall’esterno con l’amara conseguenza di ridurre le possibilità per chi è precario da 30 anni, negando loro il riconoscimento della professionalità acquisita.

Cosa diversa è la condizione cui viene a trovarsi il restante 40% che sottostà al parere della Commissione Ministeriale di merito “COSFEL” chiamata com’è a rendere parere sulla legittimità delle procedure di assunzioni da parte dell’amministrazione interessata, proprio su questo fronte si è imperniata la discussione per cercare di trovare e dare soluzione entro l’anno corrente, così come rappresentato dall’Assessore Regionale On. Grasso, previa interlocuzione con gli Uffici di Roma necessaria per convenire preventivamente ad una comune posizione. Come segreteria MGL monitoreremo costantemente i tempi e gli sviluppi, rendendoci parte attiva come sempre nel portare avanti una nostra autonoma interlocuzione con tutti i soggetti istituzionali chiamati in causa, dall’Amministrazione locale al governo nazionale passando per Palazzo d’Orleans e Palazzo dei Normanni, privilegiando il confronto con l’Assessore Grasso che ha manifestato disponibilità e apertura ma soprattutto interesse e determinazione a chiudere questa brutta pagina di precariato.

Altresì, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali non possiamo fare a meno di richiamare l'attenzione di tutta la categoria complessivamente intesa, sia essa oggi titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato (già stabilizzato) o con rapporto di lavoro a termine (in attesa di essere stabilizzato) sulla gestione delle capacità assunzionali proprie dell'ente, perché abbiamo più che una sensazione la certezza di un’operato assai discutibile da parte di Amministratori e funzionari, ovvero quella che come categoria non abbiamo più nulla a pretendere dopo l’avvenuta assunzione con contratto a tempo indeterminato per le ore originariamente contrattualizzate a tempo determinato da 18 a 24 ore settimanali; ritenendo compiuta la loro opera “di beneficienza”, arrogando a sé, ciò che la legge 27/2016 prima e il Decreto Madia dopo, così come ripresa dalla legge regionale n. 1/2019 non ha loro consentito fare, decidere chi promuovere e chi accantonare non per meriti che potrebbe essere un criterio condivisibile, ma per scelte discrezionali e soggettive …..meglio intese come ”voto di scambio” ….il lupo perde il pelo ma non il vizio…recita un antico detto; diversamente non troverebbero fondamento gli atti e i Bandi posti in essere da Amministrazioni che contemplano il reclutamento di altro personale in categorie similari…magari full-time … quando nell’ente c’è già personale disponibile che li precede con un contratto par-time, ca cui viene preclusa la possibilità legittima di progredire a 36 ore o peggio concorrere per una progressione verticale o per una posizione organizzativa, che comporterebbe un vantaggioso ritorno economico per  l’Ente stesso che vedrebbe più che dimezzata la spesa, vorremmo capire perche anzichè contenere la spesa personale questa si sperpera.

Sull’argomento torneremo con il prossimo comunicato stampa per ulteriori approfondimenti. Una domanda mi pongo e invito Voi ad una riflessione perchè solo questa Organizzazione sindacale affronta in questi termini la problematica ….forse perché è l’unica che cura gli interessi “veri” della categoria da oltre 30 anni ?

   

                                   Il Segretario Generale

                                            Giuseppe Cardenia

  

Comunicato Stampa 29 Maggio 2020

MGL

Attendiamo di conoscere a breve i contenuti del DDL sulle procedure di stabilizzazione che interessano il personale precario in servizio presso Enti in dissesto e/o con piani di riequilibrio già approvati, nonchè presso le dismesse Province regionali, predisposto dal Governo Regionale e annuciato nei giorni scorsi a Sala d'Ercole dall'Assessore con delega alle Autonomie Locali e alla Funzione Pubblica On. Bernadette GRASSO, rispondendo ad un interogazione dell'On Lupo capogruppo PD all'ARS. Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali siamo pronti ad apportare il nostro valido contributo, se ne rileviamo l'opportunità e la necessità, prima che questo venga ad essere oggetto di confronto con il governo nazionale. Non abbiamo comunque motivo di dubitare sulla percorribilità del testo predisposto, stante che abbiamo avuto modo in precedenti occasioni d'incontro sostenere alcuni principi di base a cui ancorare un testo di pochi articoli, capace di rimouovere quelle limitazioni che di fatto oggi impediscono alle Amministrazioni interessate di procedere all'assunzione con contratto a tempo indeterminato del personale in servizio con contratto a termine. Cosa diversa sarà invese affrontare la problematica personale della Pubblica Amministrazione in generale, sotto l'aspetto organizzativo e strutturale, affrontare la questione nuove assunzioni, diverse dalla stabilizzazioni di cui sopra, avendo riguardo per questa categoria, premettendo che non consentiremo a nessuno di procedere senza tenere conto della precarietà dell'attuale rapporto di lavoro in essere, non possiamo sottaciere di fronte a posizioni che sanno di beffa oltre al danno che verrebbe perpetrato ancora una volta dopo una lunga stagione di precariato . Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali non riteniamo conclusa la nostra funzione con l'assunzione a tempo indeterminato, diversamente crediamo che ci sono motivazioni ancora più forti per andare avanti come ricontrattualizzare tutti i rapporti di lavoro a 36 ore settimanali, essere incisivi nelle contrattazioni decentrate in sede locale agendo anche per vie legali là dove se ne ravvisa la necessità, così come affrontare concretamente l'aspetto previdenziale avviando la stagione utile a ricostruire la carriera, anche sotto il profilo delle progressioni orizzontali e verticali. Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali continuiamo ad avere le idee abbastanza chiare e non consentiremo a nessuno di intralcciare il nostro percorso, pronti sempre ad un confronto costruttivo nell'interesse esclusivo e prioritario della categoria ; pretendendo al contempo che la categoria ricambi con la stessa moneta sostenendo su tutti i fronti l'azione sindacale MGL senza se e senza ma, percè fino a prova contraria è grazie all'MGL, all'unità d'intenti che abbiamo potuto scrivere pagine indelebili della lunga storia del precariato siciliano e dei risultati importanti concretizzati .

 

                                                  Il Segretario Generale

                                                       Giuseppe Cardenia

 

Comunicato Stampa 23 Maggio 2020

MGLCon l'avvenuta pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n.128 in data 19 maggio 2020 del Decreto-legge n. 34 del 19 maggio 2020 recante "Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonchè di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19" meglio inteso come "Decreto Rilancio", è stata riproposta all'Art 73 del testo approvato l'estensione temporale dei permessi retribuiti "ex articolo 33, legge 5 febbraio 1992 n.104" di ulteriori e complessive dodici giornate usufruibili nei mesi di maggio e giugno 2020 a differenza del bonus di € 100,00 che viene meno come indennità riconosciuta per le prestazioni rese in modalità indifferibile in proporzione alle effettive presenze rese in poresenza sul posto di lavoro nel periodo della fase 1; altresì all'art.263 sono state emanate disposizioni in materia di personale dipendente delle pubbliche amministrazioni, confermando il ricorso al lavoro agile come modalità ordinaria delle prestazioni di servizio, assicurandone la continuità dell'azione amministrativa e la celere conclusione dei provvedimenti, le amministrazioni di fatto sono chiamate ad adeguare le misure di cui all'art 87 comma 1, lett.a) del decreto "Cura Italia" alle esigenze della progressiva riapertura di tutti gli uffici pubblici e a quelle dei cittadini e delle imprese connesse al graduale riavvio delle attività produttive e commerciali ; in funzione del quale organizzano il lavoro del proprio personale dipendente e l'erogazione dei servizi attraverso flessibiità dell'orario di lavoro, rivedendone l'articolazione giornaliera e settimanale, introducendo modalità di interlocuzione programmata e non in presenza con l'utenza, fermo restando l'obbligo di mantenere il distanziamento sociale e l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuali.

Altra norma di rilievo, che merita essere attenzionata da questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali direttamente al personale in servizio presso la polizia locale, i servizi sociali e della protezione civile comunale, è l'art 11 della l.r. n. 9/2020 pubblicata sulla GURS n. 28 del 14 maggio 2020, legge di stabilità regionale 2020-2022 che di fatto assegna una quota, fino al 5% delle risorse del fondo perequativo pari a 300 milioni di euro, istituito presso il competente Assessorato regionale alle autonomie locali, vincolandoli, ai sensi dell'art.115 del decreto legge 17/03/2020 n.18 (Decreto Cura Italia) convertita in legge n.27/2020, al ristoro del personale direttamente impegnato per le esigenze conseguenti ai provvedimenti di contenimento del fenomeno epidemiologico COVID 19. "Tale ristoro, inteso come premio di produttività ed indennità aggiuntiva, è calcolato in base alle ore lavorate in aggiunta al contratto di lavoro e suddiviso tra il personale impegnato nelle attività direttamente conesse a fronteggiare l'emergenza COVID-19" così recita un periodo del testo approvato con l'art. 11; ciascun ente locale sulla base delle risorse assegnate proprorzianalmente provvede alla ripartizione delle stesse ai dipendenti in base ai giorni effettivamente svolti, a supporto di quanto riportato, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali abbiamo inoltrato opportuna comunicazione in merito agli enti interessati .

 

                                                        Il Segretario Generale

                                                           Giuseppe Cardenia 

 

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