Comunicato Stampa 21 Giugno 2016
Il Consiglio dei Ministri approva nella tarda serata di ieri, il Decreto Legge sugli Enti Locali e riconosce alla Regione Sicilia le agognate somme (550 milioni di euro) tanto attese dal Governatore Crocetta, per compensare le scoperture di cassa venutesi a determinare con l’approvazione di un bilancio regionale alquanto discutibile, che ha messo a dura prova migliaia di lavoratori dipendenti, a vario titolo in servizio presso Uffici della Pubblica Amministrazione e non solo da questi dipendenti .
Di fatto i mancati trasferimenti agli enti locali hanno paralizzato l’attività amministrativa degli stessi per mancanza di fondi, non consentendo loro di procedere all’approvazione entro il 30 aprile u.s. dei relativi bilanci di previsione per l’esercizio finanziario 2016, con le amare conseguenze che tutti in prima persona possiamo direttamente riscontrare .
Ma questo è sufficiente a stabilizzare la difficile situazione venutasi determinare? Crediamo proprio di No!
Il decreto Enti Locali così formulato, sè da una parte concede dall’altra toglie, di fatto per la Regione Sicilia prevede una rivisitazione importante dello Statuto Regionale in materia di competenze di cassa, obbliga ad una riduzione della spesa corrente in misura pari al 3% a decorrere dal 1 gennaio 2017, riduce la spesa del pubblico impiego, impone l’adozione di un piano triennale del fabbisogno standard per il comparto enti locali, dispone l’adozione di provvedimenti relativi alle leggi Del Rio e Madia, specificatamente, una in materia di riforme delle Province e l’altra sulla Pubblica Amministrazione .
Nel richiamare l’attenzione di tutto il personale precario degli enti locali sui contenuti del decreto legge sopra citato, non possiamo sottrarci nel richiamare l’attenzione sull’importanza che riveste l’appuntamento con la piazza in programma per il prossimo 30 Giugno a Palermo, quella piazza che è chiamata ad impadronirsi del proprio spazio, presentandosi imponente e determinata per essere presa in seria considerazione.
Il 30 Giugno è giornata di sciopero e non di shopping a Palermo, tutti nessuno escluso abbiamo il preciso dovere di partecipare dando preventiva comunicazione alle rispettive amministrazioni, di adesione allo sciopero sottoscrivendo il modello predisposto e pubblicato ieri sul precedente comunicato stampa , nessuna astensione dal lavoro dovrà essere motivata per ferie o altra giustificazione , non è più il momento di tergiversare su ciò che siamo chiamati a fare in prima persona , bisogna decidere da che parte stare .
In merito alla giornata del 30 Giugno 2016, invitiamo tutti ad un’attenta e opportuna riflessione, propedeutica alla riuscita della stessa, la piazza non deve essere imponente e importante perché tutte le rappresentanze dei lavoratori e dei comuni sono convenuti su un iniziativa unitaria, ma diversamente perché la piazza deve esprimere e rappresentare in prima persona il problema nella sua concretezza che l’ha motivata, ritrovandosi sui punti che abbiamo ben rappresentato nella lettera inviata a tutti i sindaci della sicilia, a tal uopo vi invitiamo a chiedere conferma di avvenuta ricezione .
In merito ai contenuti della stessa, prendiamo atto con soddisfazione che l’invito rivolto ai sindaci a prendere posizione con iniziative che anticipano la data del 30 Giugno c.a. ha sortito i primi effetti, di fatto un consistente numero di Amministratori sul territorio della Provincia di Messina sta contestando il termine del 30 Giugno c.a., entro cui approvare il piano triennale del fabbisogno personale, stante la ristrettezza di somme da destinare alle stabilizzazioni e il rischio concreto di estromettere tutti coloro che nel piano non rientrano, convenendo su quanto da Noi sostenuto di apportare modifiche al dettato normativo di cui all’art 27 commi 2 e 3 della legge regionale n. 3 del 2016.
MGL REGIONE E AUONOMIE LOCALI
Rivendichiamo tutti con priorità la modifica dell’art 27 commi 1 e 2 della l.r. 3/2016, prima che sia troppo tardi
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 20 Giugno 2016
Archiviate le elezioni amministrative, la politica riprende il suo corso, in un clima sempre più insito di incertezze e totale confusione, pronta a rivedere scelte, alleanze e strategie in vista dei prossimi appuntamenti elettorali e del Referendum costituzionale del prossimo autunno; riservando sempre meno spazio e attenzione a problematiche che assumono i connotati di vere e proprie emergenze sociali che non consentono ulteriori rinvii.
Una politica regionale e nazionale sempre più orfana di interlocutori capaci di assumere con autorevolezza posizione e fare scelte ponderate che riscontrino una soluzione concreta a favore della categoria, senza abbandonarsi a facili ottimismi o peggio condividendo proposte che senza alcuna valutazione a priori non tutelano il futuro di poco più di 15.000 lavoratori dipendenti con contrato a tempo determinato presso gli enti locali della Sicilia .
In questo contesto si và ad inserire lo sciopero proclamato per il prossimo 30 Giugno c.m. a Palermo dalla categoria; che vede la condivisone da parte di tutte le rappresentanze sindacali dei lavoratori e degli amministratori locali.
Ciò che lo sciopero verrà a determinare non è nel nostro sapere; ma la consapevolezza che questo trova fondamento nel consenso e nell’adesione dei lavoratori, questo sì! con queste motivazioni siamo chiamati tutti a partecipare dando preventiva comunicazione di sciopero alle rispettive amministrazioni locali, (clicca e scarica) .
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali abbiamo inoltrato apposita lettera (prot. 108 del 13 Giugno 2016) a tutti i sindaci dei comuni siciliani richiamando la loro attenzione sulle criticità e sui punti che riteniamo fondamentali e da cui non possiamo prescindere nel dare soluzione alla problematica in esame; a tal uopo sollecitiamo tutto il personale interessato a riscontrare l’avvenuta consegna, per avere contezza nella condivisione dei contenuti che motivano il comune agire di lavoratori e amministratori sotto l’egida dei gonfaloni in rappresentanza dei 390 comuni siciliani .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 13 Giugno 2016
Ravvisata la necessità di indicare una data comune su cui fare convergere lavoratori e amministratori locali, dopo una serie di interlocuzioni avute con altre rappresentanze territoriali della categoria (CUB – PEPS), non ultima quella tenutasi a margine dei lavori della cabina di regia insediatasi lo scorso 8 giugno a Palermo presso Assessorato regionale alle autonomie locali, si è convenuti alla determinazione di proporre e condividere la giornata del prossimo 30 Giugno c.a. per proclamare uno sciopero a supporto e rivendicazione di una norma “sanatoria” che vada oltre le limitazioni oggi imposte dalla legislazione vigente in materia di stabilizzazione e porre fine ad una vertenza pluridecennale, che rischia di travalicare in percorsi e soluzioni dalla natura privatistica, come l’Agenzia Lavoro.
Agenzia che negli ultimi giorni viene riproposta e attenzionata quale possibile e unica via d’uscita dal precariato, una volta che la politica dal canto suo e per interessi di parte ha deciso di estromettere migliaia di lavoratori dipendenti a tempo determinato in servizio nella pubblica amministrazione, che al 31 dicembre 2016 non hanno riscontrato alcuna stabilizzazione presso la propria amministrazione locale, non tenendo conto dell’impossibilità di quest’ultima a procedere se non per qualche unità.
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, riteniamo importante la decisione assunta, nell'agire in comune, precisando che, questa non può sottrarsi a presupposti e condizioni che riteniamo imprescindibili, per coerenza a tutto quello che abbiamo scritto e rappresentato nelle varie assemblee territoriali, ovvero che, questa deve essere un’iniziativa che muove dai lavoratori direttamente interessati dalla problematica unitariamente ai propri amministratori locali che non possono più rimanere in disparte , quindi niente sponsorizzazioni di sigle ma solo gonfaloni in testa al corteo.
Teniamo precisare inoltre che, la data del 30 Giugno ci vedrà partecipi e sostenitori senza con ciò tralasciare ogni altra iniziativa che potrà seguire o anticipare la stessa, purchè motivata nell’interesse primario della categoria .
Sulle proposte ancora una volta ribadiamo quanto sostenuto con il nostro intervento in cabina di regia, per evitare ogni incomprensione in futuro sulle scelte chiamate a fare sintetizzando così, nei punti a seguire :
- approvazione di una norma che assuma i connotati di una “legge sanatoria” che vada oltre il decreto 101/2013 e le capacità assunzionali , affermando un concetto importante sul piano normativo ovvero non considerare più le stabilizzazioni, per la specificità della categoria, “nuove assunzioni” .
- rimuovere la data del 30 giugno p.v. come termine entro cui gli enti locali sono tenuti ad approvare il piano triennale del fabbisogno personale, per scongiurare la fine di una categoria per mancata stabilizzazione, oggi pesantemente condizionata dalle capacità assunzionali e dal dettato normativo della legge 125/2013 .
- nessuna priorità a favore del personale dichiarato in esubero presso le dismesse province , ai fini della copertura dei posti disponibili in dotazione organica degli enti locali attraverso l’istituto della mobilità;
- nessuna preclusione a priori alla tanto discussa norma che preveda l’istituzione dell’agenzia lavoro; conoscerne i contenuti e doveroso prima di pronunciare la propria contrarietà.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 10 Giugno 2016
Al di là di qualsiasi ragionamento o considerazione, c’è poco da pensare e tanto fare, non si può rimanere indifferenti a questo continuo stillicidio che giorno dopo giorno fà emergere sempre più una condizione sociale allarmante, che induce prepotentemente a porsi delle domande che continuano a non trovare alcuna risposta nè giustificazione in questo perseverare della categoria a rimanere in disparte in religioso silenzio, condizionata com’è da forti incertezze nell’agire, nel farsi sentire.
Annotare giorno dopo giorno, che sempre più sono i comuni che operano in difformità alle disposizioni normative che regolamentano la materia, non riconoscendo le retribuzioni mensili al personale con rapporto di lavoro a termine in evidente contrasto con quanto avviene a favore del personale a tempo indeterminato, che arbitrariamente adottano provvedimenti privi di fondamento giuridico e finanziario non confermando i rapporti di lavoro in scadenza o peggio interrompendo bruscamente le attività in essere, con grave e irreparabile danno economico e ancor prima morale, a lavoratori che sempre più perdono identità e considerazione .
Tutto ciò condiziona anche il nostro agire, intraprendere ciò che non è più rinviabile nel tempo, tentando fra mille difficoltà di fare strada e andare avanti, consapevoli che questo non può protrarsi all’infinito; dall’altra parte non posiamo cedere alle tentazioni di scendere in piazza solo per sponsorizzare la sigla e sentirci a posto con noi stessi di aver fatto quello che dovevamo fare, così non è, tanto più per chi come noi vive il problema in prima persona e non per sentito dire, per chi mette in gioco il proprio futuro; questo lo possono fare solo coloro che di professione fanno sindacato, dall’altra parte non hanno nulla da perdere ma tanto da guadagnare a discapito di chi ancora crede nel loro operato .
Questo nostro modo di comunicare non và assolutamente interpretato come segno di debolezza nell’agire, ma diversamente nel come agire, ancora una volta ritorniamo a sottolineare il ruolo importante che da lavoratori possiamo e dobbiamo fare valere all’interno delle proprie amministrazioni, incalzare la politica più vicino a Noi, la politica a portata di mano, i Sindaci .
Dobbiamo sapere e sostenere che :
- la scadenza dei contratti a tempo determinato, unica per tutti, è fissata al 31 Dicembre 2016, salvo i casi in cui gli enti si trovano in dissesto e come tali la durata dei rapporti è funzionale alla copertura di spesa che la Regione Siciliana autorizza con proprio decreto ;
- qualunque clausola inserita nell’atto deliberativo adottato dall’ente chiamato a confermare i rapporti di lavoro in scadenza, non può subordinare la durata all’impegno finanziario o a possibili contributi che la regione siciliana dovrebbe riconoscere, stante che la spesa per i contratti a termine trova copertura nella spesa personale che l’ente richiama in sede di stesura bilancio al titolo I
- il dettato normativo di cui all’art 27 commi 2 e 3 della legge regionale 3/2016, che impone agli enti l’obbligo di procedere entro il 30 giugno c.a. all’approvazione del piano triennale del fabbisogno personale 2016/2018 và rimosso; così come proposto estromette il 95% del personale facente parte la categoria giocando a favore del personale che risulta in esubero presso le dismesse province e tramite l’istituto di mobilità rivendica per legge priorità all’assunzione presso gli enti locali .
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali abbiamo inoltrato altra comunicazione a tutti i sindaci dei comuni siciliani richiamando la loro attenzione sulle criticità e sulle incongruenze nell’agire che quotidianamente riscontriamo tramite le tante comunicazioni pervenute dai colleghi di ogni parte della Sicilia, rappresentando l’esigenza comune a convergere su un’unica posizione e scendere in piazza non sotto le sigle dei sindacati confederali o autonomi che siano, ma da lavoratori e amministratori sotto i gonfaloni dei 390 comuni .
- Si informa altresì il personale dipendente atempo determinato che è in programma assemblea comprensoriale per la provincia di Messina - Lunedi 13 Giugno 2016 ore 16:00 c/o Comune di Barcellona P.G.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia