Comunicato Stampa 20 Giugno 2016
Archiviate le elezioni amministrative, la politica riprende il suo corso, in un clima sempre più insito di incertezze e totale confusione, pronta a rivedere scelte, alleanze e strategie in vista dei prossimi appuntamenti elettorali e del Referendum costituzionale del prossimo autunno; riservando sempre meno spazio e attenzione a problematiche che assumono i connotati di vere e proprie emergenze sociali che non consentono ulteriori rinvii.
Una politica regionale e nazionale sempre più orfana di interlocutori capaci di assumere con autorevolezza posizione e fare scelte ponderate che riscontrino una soluzione concreta a favore della categoria, senza abbandonarsi a facili ottimismi o peggio condividendo proposte che senza alcuna valutazione a priori non tutelano il futuro di poco più di 15.000 lavoratori dipendenti con contrato a tempo determinato presso gli enti locali della Sicilia .
In questo contesto si và ad inserire lo sciopero proclamato per il prossimo 30 Giugno c.m. a Palermo dalla categoria; che vede la condivisone da parte di tutte le rappresentanze sindacali dei lavoratori e degli amministratori locali.
Ciò che lo sciopero verrà a determinare non è nel nostro sapere; ma la consapevolezza che questo trova fondamento nel consenso e nell’adesione dei lavoratori, questo sì! con queste motivazioni siamo chiamati tutti a partecipare dando preventiva comunicazione di sciopero alle rispettive amministrazioni locali, (clicca e scarica) .
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali abbiamo inoltrato apposita lettera (prot. 108 del 13 Giugno 2016) a tutti i sindaci dei comuni siciliani richiamando la loro attenzione sulle criticità e sui punti che riteniamo fondamentali e da cui non possiamo prescindere nel dare soluzione alla problematica in esame; a tal uopo sollecitiamo tutto il personale interessato a riscontrare l’avvenuta consegna, per avere contezza nella condivisione dei contenuti che motivano il comune agire di lavoratori e amministratori sotto l’egida dei gonfaloni in rappresentanza dei 390 comuni siciliani .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 13 Giugno 2016
Ravvisata la necessità di indicare una data comune su cui fare convergere lavoratori e amministratori locali, dopo una serie di interlocuzioni avute con altre rappresentanze territoriali della categoria (CUB – PEPS), non ultima quella tenutasi a margine dei lavori della cabina di regia insediatasi lo scorso 8 giugno a Palermo presso Assessorato regionale alle autonomie locali, si è convenuti alla determinazione di proporre e condividere la giornata del prossimo 30 Giugno c.a. per proclamare uno sciopero a supporto e rivendicazione di una norma “sanatoria” che vada oltre le limitazioni oggi imposte dalla legislazione vigente in materia di stabilizzazione e porre fine ad una vertenza pluridecennale, che rischia di travalicare in percorsi e soluzioni dalla natura privatistica, come l’Agenzia Lavoro.
Agenzia che negli ultimi giorni viene riproposta e attenzionata quale possibile e unica via d’uscita dal precariato, una volta che la politica dal canto suo e per interessi di parte ha deciso di estromettere migliaia di lavoratori dipendenti a tempo determinato in servizio nella pubblica amministrazione, che al 31 dicembre 2016 non hanno riscontrato alcuna stabilizzazione presso la propria amministrazione locale, non tenendo conto dell’impossibilità di quest’ultima a procedere se non per qualche unità.
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, riteniamo importante la decisione assunta, nell'agire in comune, precisando che, questa non può sottrarsi a presupposti e condizioni che riteniamo imprescindibili, per coerenza a tutto quello che abbiamo scritto e rappresentato nelle varie assemblee territoriali, ovvero che, questa deve essere un’iniziativa che muove dai lavoratori direttamente interessati dalla problematica unitariamente ai propri amministratori locali che non possono più rimanere in disparte , quindi niente sponsorizzazioni di sigle ma solo gonfaloni in testa al corteo.
Teniamo precisare inoltre che, la data del 30 Giugno ci vedrà partecipi e sostenitori senza con ciò tralasciare ogni altra iniziativa che potrà seguire o anticipare la stessa, purchè motivata nell’interesse primario della categoria .
Sulle proposte ancora una volta ribadiamo quanto sostenuto con il nostro intervento in cabina di regia, per evitare ogni incomprensione in futuro sulle scelte chiamate a fare sintetizzando così, nei punti a seguire :
- approvazione di una norma che assuma i connotati di una “legge sanatoria” che vada oltre il decreto 101/2013 e le capacità assunzionali , affermando un concetto importante sul piano normativo ovvero non considerare più le stabilizzazioni, per la specificità della categoria, “nuove assunzioni” .
- rimuovere la data del 30 giugno p.v. come termine entro cui gli enti locali sono tenuti ad approvare il piano triennale del fabbisogno personale, per scongiurare la fine di una categoria per mancata stabilizzazione, oggi pesantemente condizionata dalle capacità assunzionali e dal dettato normativo della legge 125/2013 .
- nessuna priorità a favore del personale dichiarato in esubero presso le dismesse province , ai fini della copertura dei posti disponibili in dotazione organica degli enti locali attraverso l’istituto della mobilità;
- nessuna preclusione a priori alla tanto discussa norma che preveda l’istituzione dell’agenzia lavoro; conoscerne i contenuti e doveroso prima di pronunciare la propria contrarietà.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 10 Giugno 2016
Al di là di qualsiasi ragionamento o considerazione, c’è poco da pensare e tanto fare, non si può rimanere indifferenti a questo continuo stillicidio che giorno dopo giorno fà emergere sempre più una condizione sociale allarmante, che induce prepotentemente a porsi delle domande che continuano a non trovare alcuna risposta nè giustificazione in questo perseverare della categoria a rimanere in disparte in religioso silenzio, condizionata com’è da forti incertezze nell’agire, nel farsi sentire.
Annotare giorno dopo giorno, che sempre più sono i comuni che operano in difformità alle disposizioni normative che regolamentano la materia, non riconoscendo le retribuzioni mensili al personale con rapporto di lavoro a termine in evidente contrasto con quanto avviene a favore del personale a tempo indeterminato, che arbitrariamente adottano provvedimenti privi di fondamento giuridico e finanziario non confermando i rapporti di lavoro in scadenza o peggio interrompendo bruscamente le attività in essere, con grave e irreparabile danno economico e ancor prima morale, a lavoratori che sempre più perdono identità e considerazione .
Tutto ciò condiziona anche il nostro agire, intraprendere ciò che non è più rinviabile nel tempo, tentando fra mille difficoltà di fare strada e andare avanti, consapevoli che questo non può protrarsi all’infinito; dall’altra parte non posiamo cedere alle tentazioni di scendere in piazza solo per sponsorizzare la sigla e sentirci a posto con noi stessi di aver fatto quello che dovevamo fare, così non è, tanto più per chi come noi vive il problema in prima persona e non per sentito dire, per chi mette in gioco il proprio futuro; questo lo possono fare solo coloro che di professione fanno sindacato, dall’altra parte non hanno nulla da perdere ma tanto da guadagnare a discapito di chi ancora crede nel loro operato .
Questo nostro modo di comunicare non và assolutamente interpretato come segno di debolezza nell’agire, ma diversamente nel come agire, ancora una volta ritorniamo a sottolineare il ruolo importante che da lavoratori possiamo e dobbiamo fare valere all’interno delle proprie amministrazioni, incalzare la politica più vicino a Noi, la politica a portata di mano, i Sindaci .
Dobbiamo sapere e sostenere che :
- la scadenza dei contratti a tempo determinato, unica per tutti, è fissata al 31 Dicembre 2016, salvo i casi in cui gli enti si trovano in dissesto e come tali la durata dei rapporti è funzionale alla copertura di spesa che la Regione Siciliana autorizza con proprio decreto ;
- qualunque clausola inserita nell’atto deliberativo adottato dall’ente chiamato a confermare i rapporti di lavoro in scadenza, non può subordinare la durata all’impegno finanziario o a possibili contributi che la regione siciliana dovrebbe riconoscere, stante che la spesa per i contratti a termine trova copertura nella spesa personale che l’ente richiama in sede di stesura bilancio al titolo I
- il dettato normativo di cui all’art 27 commi 2 e 3 della legge regionale 3/2016, che impone agli enti l’obbligo di procedere entro il 30 giugno c.a. all’approvazione del piano triennale del fabbisogno personale 2016/2018 và rimosso; così come proposto estromette il 95% del personale facente parte la categoria giocando a favore del personale che risulta in esubero presso le dismesse province e tramite l’istituto di mobilità rivendica per legge priorità all’assunzione presso gli enti locali .
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali abbiamo inoltrato altra comunicazione a tutti i sindaci dei comuni siciliani richiamando la loro attenzione sulle criticità e sulle incongruenze nell’agire che quotidianamente riscontriamo tramite le tante comunicazioni pervenute dai colleghi di ogni parte della Sicilia, rappresentando l’esigenza comune a convergere su un’unica posizione e scendere in piazza non sotto le sigle dei sindacati confederali o autonomi che siano, ma da lavoratori e amministratori sotto i gonfaloni dei 390 comuni .
- Si informa altresì il personale dipendente atempo determinato che è in programma assemblea comprensoriale per la provincia di Messina - Lunedi 13 Giugno 2016 ore 16:00 c/o Comune di Barcellona P.G.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 9 Giugno 2016
Solo una presa d’atto ! possiamo così riassumere l’esito dei lavori della cabina di regia, insediatasi ieri presso l’assessorato regionale alle autonomie locali, che ha coinvolto le parti sociali in rappresentanza dei lavoratori e degli enti locali e il governo regionale, presente al tavolo con gli assessori Lantieri e Baccei, oltre a funzionari degli assessorati Bilancio e Autonomie Locali .
L’avvio dei lavori è stato affidato all’intervento dell’assessore Lantieri che, nel confermare le difficoltà sotto il profilo economico-finanziario in ordine a trasferimenti di risorse economiche agli enti, la stessa ha richiamato l'attenzione sulla problematica relativa alla collocazione del personale dichiarato in esubero presso le dismesse province, stante che rientra anche nelle sue dirette competenze istituzionali, rappresentando preoccupazioni, in quanto inevitabilmente entra in conflitto con la problematica precari enti locali, se Roma non dispone diversamente .
L’assessore Baccei dal canto suo, ha esordito ribadendo una posizione ancora più restrittiva, considerando la collocazione del personale dichiarato in esubero presso le dismesse province, una priorità rispetto a quella dei precari; di fatto l’una condiziona l’altro sotto l’aspetto finanziario .
Le risorse economiche che Roma si è impegnata a riconoscere alla Regione Sicilia (550 milioni) per l’anno 2016, con decreto entro il mese di Giugno, possibilmente subito dopo il ballottaggio delle amministrative, non risolve il problema, di fatto a partire dal 1 gennaio 2017 le somme che in modo strutturale Roma trasferirà in misura complessiva pari a 1 miliardo e 400 milioni di euro l’anno, non risultano sufficienti a riscontrare la differenza che viene a determinarsi come nuova spesa ( poco più di 180 milioni di euro), per il personale delle dismesse province .
Di fatto, così ragionando è sottinteso che la Regione è chiamata a fare delle scelte in ordine all'imputazione della nuova spesa personale a decorrere dall'esercizio finanziario 2017; sarà una spesa utile a confermare i rapporti di lavoro a tempo determinato degli enti locali o a sostenere quella del personale che attraverso l’istituto di mobilità transita dalle dismesse province agli enti locali , stante la corrispondenza dell'importo ?
Fatte queste premesse, non possiamo sottrarci dal fare un’analisi attenta e particolareggiata per cercare di comprendere ciò che il governo regionale sotto dettatura di Roma intende fare e portare avanti, anche se, dal nostro punto di vista, è già nei loro programmi il futuro dei 15.00 precari degli enti locali, anche se non apertamente manifestato nell’incontro di ieri.
Per quanto sopra, riteniamo che alla cabina di regia è stato demandato l’arduo compito di carpire umori e sensazioni che provengono dalle parti sociali, solo per comprendere quali aperture e ricadute può avere una proposta com’è quella dell’agenzia lavoro; fare da termometro per misurare l’indice di consenso e/o dissenso che questa può generare tra i diretti interessati.
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali riteniamo opportuno, così come sostenuto ieri intervenendo in prima persona, non disperdere ciò che un anno fà tutte le parti sociali presenti al tavolo avevamo unitariamente sottoscritto a Villa Niscemi, al contempo non possiamo esimerci dal prendere subito posizione in ordine a problematiche come , la mobilità del personale delle dismesse province presso gli enti locali, il termine del 30 giugno entro cui gli enti sono chiamati ad approvare il piano triennale del fabbisogno personale e la paventata nascita dell’Agenzia dove allocare tutto il personale che al 31 dicembre 2016 non viene stabilizzato.
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Lcali abbiamo sostenuto, un categorico NO ! al personale delle province nei comuni, rivolto un accorato appello al governo a rivedere il termine del 30 Giugno per scongiurare che il personale con contratto a tempo determinato non stabilizzato (il 95% della categoria) venga definitivamente defenestrato senza possibilità di ritorno .
Su questa posizione sono convenuti anche i rappresentanti dei sindacati e movimenti autonomi (Usb, Cub, Peps ) mentre silenzio abbiamo registrato da parte della triade sindacale (CGIL CISL UIL), dall’altra parte non poteva essere diversamente stante che gli stessi siedono al tavolo per la definizione delle procedure di mobilità presso gli enti locali del personale dichiarato in esubero presso le dismesse province, bisogna capire quali interessi andranno a sostenere .
In una posizione solitaria, abbiamo manifestato il nostro interesse verso qualunque proposta che possa agevolare e dare soluzione al problema, bandendo a priori ogni preconcetto e posizione precostituita, anche in merito all’Agenzia Lavoro, affermando che questa come qualsiasi altra soluzione, non può stravolgere ciò che in ventisette anni abbiamo costruito, pertanto punti imprescindibili sono: la natura pubblica della società, il consolidamento dei rapporti di lavoro sia sotto il profilo economico e giuridico.
Non possiamo fare finta di niente e perseverare su strade che, se pur condivisibili, non trovano riscontro nella volontà politica; bisogna prenderne atto e avere coraggio e le capcità a sfidare il Governo regionale e nazionale sullo stesso terreno, facendo scelte e proposte .
I lavori della cabina di regia sono stati aggiornati alla prossima settimana, come segreteria MGL unitamente alle altre sigle autonome a fine riunione siamo tutti convenuti alla comune determinazione di indire una grande mobilitazione di piazza entro fine mese; fermo restando, che così come abbiamo sostenuto nei vari incontri territoriali questa deve servire a fare emergere una problematica sociale e non già a sponsorizzare questa o quell’altra sigla, pertanto tutto và programmato e inquadrato nell’ottica di un’iniziativa forte che muova dai lavoratori e dagli amministratori locali sotto i gonfaloni dei 390 comuni siciliani .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia