Comunicato Stampa 8 Giugno 2016
Si insedia oggi pomeriggio presso l'assessortao regionale alle autonomie locali la c.d. "cabina di regia sul precariato enti locali" istituita con proprio decreto dal Presidente Crocetta, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali prenderemo parte ai lavori convocati, con la consapevolezza di chi sà che c'è poco da discutere ma tanto da fare, per queste ragioni assumeremo da subito una posizione chiara senza concedere spazio e tempo sulle cose da fare che riteniamo prioritarie ed irrinunciabili.
Siamo consapevoli che il tentativo di perdere tempo è un'insidia che non gioca a nostro favore ma a vantaggio di chi intende barattare la nostra precaria condizone sociale con i poteri forti che stanno a Roma; come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali faremo di tutto per non consentire ciò.
L'inontro sarà occasione per fare emergere le posizioni di tutte le parti sociali convocate, auspicando che ci sia una conferma su tutti i punti che un'anno fà ci avevano portato a siglare unitariamente un documento comune che di seguito si sintetizza così :
- consolidamento e storicizzazione della spesa (nessun declassamento nessuna riduzione del monte orario);
- rimuovere tutte le cause ostative e le limitazioni che di fatto non consentono agli enti la stabilizzazione del personale precario già contrattualizzato con rapporto di lavoro a termine (deroga al 101/2013 , non considerare le stabilizzazioni nuove assunzioni );
Coerentemente con quanto riportato negli incontri tenuti sul territorio regionale, ribadiremo con cforza e convinzione :
NO al personale delle province nei comuni !
NO al regime del tourn over e alle capacità assunzionali !
SI alla copertura dei posti vuoti in dotazione organica degli enti con il personale già in servizio con contratto a tempo determinato !
SI al consolidamento delle somme storicizzate al 31 dicembre 2013 a favore del personale in atto in servizio con contratto atempo determinato !
A fine incontro rendiconteremo sui lavori portati avanti e dopo attenta valutazione ne trarremo le conclusioni .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 1 Giugno 2016
Dalla conferenza Regione e Autonomie Locali tenutasi ieri a Palermo, nessun passo in avanti ma solo un irrigidimento su posizioni che non agevolano il dialogo per dare soluzione alla già difficile problematica finanziaria cui vengono a trovarsi gli enti locali della Sicilia, da cui nè discendono le tante emergenze sociali, com’è la problematica precariato enti locali, che per ragioni di cose deve rivestire carattere di urgenza e priorità fra gli impegni dei sindaci dei comuni siciliani .
Che il Presidente Crocetta di concerto con gli assessori Lantieri e Baccei, annunciano la ripartizione ai comuni dei 342 milioni stanziati nel bilancio regionale, per precisare subito dopo che queste somme non sono spendibili perché correlati al trasferimento dei 500 milioni che Roma intende riconoscere a fine Giugno dopo le Amministrative con apposito Decreto, è paradossale.
Se poi facciamo delle considerazioni su ciò che comporta la procedura di riconversione del decreto in legge, entro i successivi 60 giorni, con il passaggio obbligato nelle due camere del Parlamento per la sua approvazione, sapendo già a priori la netta contrarietà della deputazione eletta nelle regioni del Centro Nord, perché ritenuta una concessione alla Sicilia sprecona e inaffidabile, parliamo del nulla .
La mancata proroga del termine del 30 Aprile u.s., entro cui i comuni erano tenuti ad approvare il Bilancio, comporta inevitabilmente delle ripercussioni sulla tenuta dei conti, anche in considerazione del fatto che l’assessore Lantieri, disponeva con propria circolare di procedere nei limiti delle risorse disponibili quantificati in non più 105 milioni rispetto ai 342 previsti solo sulla carta in fase di approvazione bilancio regionale; ciò pone i comuni di a serio rischio default, con conseguenze che nemmeno possiamo immaginare .
Auspichiamo che le iniziative clamorose che l’ANCI ha annunciato nel comunicato stampa diramato a fine riunione, non restino parole ma si concretizzino in fatti, questo è ciò che stiamo sostenendo in tutte le riunioni programmate e portate avanti sul territorio regionale, sollecitando tutto il personale a incalzare i propri sindaci a prendere posizione e far valere il proprio ruolo istituzionale, scendendo in piazza in modo coordinato con il gonfalone del proprio comune che deve essere l’unica bandiera a difesa di una categoria e di un territorio, prima che sia troppo tardi .
Non possiamo accettare strumentalizzazione da qualsiasi parte esse provengano, siano essi confederali o altri, su una problematica che necessità di attenzione e non già di sponsorizzazione; vorremmo conoscere meglio le motivazioni con cui CGIL CISL e UIL hanno annunciato e convocato la manifestazione regionale per il prossimo 15 Giugno a Palermo; troppo generico sostenere l’assenza di un’azione forte della politica regionale e nazionale; al contempo ci farebbe piacere sapere che posizione assumono in merito a :
- No al personale delle Province nei comuni.
- No al regime del tourn over per le stabilizzazioni.
- Si alla copertura dei posti vuoti in dotazione organica degli enti con il personale già contrattualizzato a tempo determinato in deroga al decreto 101/2013 convertito in legge 125/2013 andando oltre le limitazioni dettate dalle capacità assunzionali .
- Si ad una sanatoria che riconosca le professionalità e le competenze maturate dal personale a tempo determinato già in servizio nell’ente senza operare alcun declassamento o riduzione dell’impegno orario contrattualizzato.
In merito alla scadenza del 30 Giugno 2016, termine entro cui gli enti locali della Regione sono chiamati ad ottemperare al dettato normativo di cui all’art 27 della legge regionale 3/2016, ovvero approvare il piano triennale del fabbisogno personale 2016/2018, riteniamo che questa và rimossa per scongiurare il peggio.
Di fatto è consequenziale all’approvazione del piano triennale da parte delle singole amministrazioni la trasmissione dello stesso, entro i successivi 15 giorni, al competente assessorato regionale alle autonomie locali, che non potrà esimersi dal procedere all’approvazione di un piano regionale; che sè da una parte contemplerà le capacità assunzionali complessive degli enti, dall’altra non può che determinare la fine di quanti non possono beneficiare di un contratto a tempo indeterminato.
Come più volte ribadito dall'assessore Lantieri, che quantificava una capaità assunzionale complessiva per non più di 1.500 soggetti di fronte ad una platea di 15000 lavoratori dipendenti a tempo determinato già in forza agli enti, l'assenza di presupposti e condizoni per una stabilizzazione e a tempo indeterminato inevitabilmente preclude ogni possibilità di conferma dei rapporti di lavoro in scadenza a far data dal 1 Gennaio 2017 , tradotto in numeri vuol dire che 14.000 lavoratori dipendenti a tempo determinato, pari al 90% della platea dei soggetti facenti parte della categoria non potra beneficiare di alcuna conferma .
Di contro sollecitiamo il personale in forza negli enti a sostenere l’approvazione di una dotazione organica che và rideterminata in funzione del personale a tempo determinato che già presta servizio presso questi .
Nel rendicontare ciò che è emerso dagli incontri territoriali portati avanti su scala regionale con il personale precario, possiamo sostenere che prevale la volontà a fermare le attività istituzionali degli enti per poi confluire in una grande mobilitazione regionale in piazza a Palermo capeggiata dai Sindaci dei comuni siciliani a testimonianza di una concreta volontà a porre fine a questa vertenza occupazionale; ciò è quanto emerso anche nell’assemblea tenutasi a Catenanuova nei giorni scorsi tra colleghi che negli anni hanno rappresentato la categoria sul territorio regionale, riunione che è stato momento di confronto costruttivo e propedeutico ad un agire comune tra colleghi che vivono il problema senza etichettature ma da semplici precari, che non necessitano di intermediazioni da parte di terzi .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 27 Maggio 2016
Prima gli immigrati dopo gli italiani !
possiamo desumere questo dalle parole del Ministro Alfano nell’intervento fatto a conclusione dell’incontro voluto e convocato dall’Anci Sicilia ieri pomeriggio a Palermo sulle emergenze che i sindaci dei comuni sono chiamati ad affrontare tra mille difficoltà e col serio rischio di ripercussioni sulla tenuta sociale per le mancate risposte in ordine agli onerosi tagli operati dalla Regione sui trasferimenti ordinari ai comuni sulla problematica precariato, sull’emergenza rifiuti e sulla riforma delle dismesse province .
Ma di tutto questo sembra che il Ministro Alfano non voglia interessarsi , la sua presenza è stata di cortesia, perché solo di passaggio a Palermo, più che di una manifesta e concreta volontà nell’ascoltare e farsi carico presso il governo nazionale di cui è autorevole espressione.
Non si è curato minimamente, di quanto rappresentato dal Presidente dell’Anci Sicilia Leoluca Orlando anche sindaco di Palermo, che nella premessa ha evidenziato le diverse criticità che i primi cittadini si trovano ad affrontare, dal suo Vice Salvo Lo Biundo sindaco di Partinico che ha riportato l’attenzione sulla problematica precariato, problematica ripresa e rilanciata con un accorato intervento dal sindaco di Cefalù Rosario La Punzina, che non ha tralasciato la vicenda dei comuni in dissesto, soffermandosi su ciò che questo comporta
Ministro Alfano che lei abbia dedicato 1 minuto sui venti del suo intervento ai precari siciliani, evidenziando che non può farsi carico di ciò che deve fare il governo Crocetta, manifestando apertura su una proposta di legge da definire, solo per chiudere il suo intervento e ritornare sulla questione minori stranieri non accompagnati , è inaccettabile .
Certamente non ci aspettavamo ieri la soluzione alla grave vertenza occupazionale di 15 000 famiglie siciliane, ma una presa d’atto SI!, questo ci era dovuto da esponente del Governo nazionale e ancor prima da Siciliano.
I sindaci ancora una volta presenti ma non in massa così come era opportuno fare, a fine incontro sono apparsi disorientati e impotenti sul da farsi; credo che l’occasione era quella giusta per andare oltre ciò che prevedeva il rigido protocollo imposto dalla prefettura facendo valer il proprio ruolo istituzionale, andare oltre le parole e con un gesto eclatante consegnare al Ministro Alfano le fasce tricolori di cui si erano imbardati per l’occasione .
Per quanto sopra riteniamo che i sindaci non possono più rinviare ciò che sono chiamati a fare, perché solo loro testimoni gli unici e diretti interlocutori dei cittadini, sono loro che sono stati lasciati soli a difendere gli ultimi baluardi di democrazia, sono loro che oggi sono nuovamente chiamati ad affrontare tutte le emergenze e le criticità che quotidianamente si presentano, mentre il ministro Alfano sarà in qualche altra parte della nazione a parlare non degli italiani ma degli immigrati e come lui tutta la classe politica che siede negli scranni del parlamento nazionale e regionale .
I sindaci devono sapere che siamo pronti a sostenerli in piazza e dove ritengono giusto fare sentire le propria voce a difesa dei cittadini e delle categorie come la nostra per la quale i governanti sempre più distanti e distinti sembrano aver scritto il finale; ancora una volta l’invito a tutto il personale a tempo determinato a prendere coscienza di quanto sta accadendo e ritrovarci insieme per una grande manifestazione regionale dietro ai 390 gonfaloni dei comuni siciliani che devono essere per quanto ci riguarda le uniche bandiere a sventolare.
Come MGL Regione e Autonomie Locali non indiremo tanto meno aderiremo ad alcuna manifestazione che comporta la sponsorizzazione di sigle sindacali, ritenendo oggi, che l’unico interesse da fare valere è solo quello di lavoratori precari e amministratori locali, capaci di interagire nell’immediato per scongiurare ciò che tanti non vogliono vedere .la risoluzione dei contratti a far data dal 1 gennaio 2017 salvo sospensioni anticipate .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 26 Maggio 2016
Nel ringraziare quanti hanno preso parte agli incontri programmati da questa Segreteria MGL Regione e Autonomie Locali sul territorio regionale nei giorni scorsi, rinnoviamo l'invito a non disperdere ma a farsi promotore presso tutti i colleghi di un'informazione corretta e non deviata, con la consapevolezza che bisogna andare avanti e segnare meta prima che scade il tempo a nostra disposizione.
Saremo ancora presenti sul territorio regionale nei giorni a seguire con altri incontri in programma, ma prima di andare oltre, ritengo opportuno richiamare l'attenzione sull'appuntamento calendarizzato per le 18:45 di oggi pomeriggio a Palermo presso l'ex Noviziato dei Crociferi in Via Torremuzza , 21 del Ministro Alfano con la delegazione Anci Sicilia a cui sono stati invitati aprendere parte i sindaci dei comuni siciliani .
Proprio in merito all'incontro ritengo fare delle dovute e preventive considerazioni, per far si che tutto non si esaurisca in una passerella istituzionale ma si riempia di contenuti veri che affrontino le emergenze che hanno motivato la convocazione dello stesso.
Tante sono le emergenze che gli enti locali sono chiamati ad affrontare nell'immediato, ma ritengo che i Sindaci oggi devono ritenere la problematica precariato enti locali un'emergenza che con priorità va affrontata, riservando massima attenzione, diversamente ci saremo presi in giro.
I sindaci sono chiamati a condividere e sostenere subito le istanze di 15000 famiglie siciliane, pretendendo nulla di diverso di ciò che è stato riconosciuto in altre regioni d'Italia ad altri soggetti per i quali ricorrevano le stesse condizioni; con convinzione e determinazione affermare che, dopo 28 anni di precariato non si può più parlare di stabilizzazioni ma deve essere coniato un nuovo termine, ovvero quello di sanatoria, perchè trattasi di personale avviato nella pubblica amministrazione non per scelte soggettive ma per prassi amministrativa ad evidenza pubblica (selezione pubblica), pertanto non si può considerare questo personale "nuova assunzione", assoggettandolo alla disciplina normativa del decreto 101/2013 con tutto ciò che questo comporta.
Diversmente bisogna pretendere e ottenere dal governo nazionale una norma che dispone prioritariamente la coperturta di tutti i posti disponibili in dotazione organica degli enti locali con il personale che di fatto già presso queti presta servizio, così come era stato definito in precedenza con l'art 14 commi 24 bis e ter della legge 122/2010 poi vanificata e resa inapplicabile .
Da questo incontro non ci aspettimao la soluzione ma una forte presa di posizione di sindaci che agevola questa .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia